L'Egitto lancia la sfida all'Argentina. Il d.t. Hassan: "Messi? Noi abbiamo Salah. Pronti a fare la storia"

1 ora fa 1

Per la sfida ai campioni in carica la squadra si appoggia alle stelle della Premier che però sono reduci da campionati non proprio positivi

Nessuna paura, semmai grandi stimoli. L’Egitto aspetta con malcelata ambizione l’ottavo di finale contro l’Argentina, forte di un’imbattibilità che l’ha condotto più avanti di sempre in un Mondiale. E così il direttore tecnico della nazionale, Ibrahim Hassan, che è anche il fratello gemello del ct Hossam Hassan, lancia la sua sfida scegliendo parole a effetto: “L’Egitto è la storia stessa, la storia del mondo e della vita. Il minimo che possiamo fare è scrivere una pagina storica del nostro sport. Messi? Noi abbiamo 26 giocatori che lotteranno come lui su ogni pallone. E poi abbiamo Salah…”. 

la condizione

—  

Il problema per gli egiziani è che Salah, sia pure rinfrancato dal rigore a cucchiaio segnato contro l’Australia, è arrivato in America in condizioni non brillanti dopo una brutta stagione vissuta con il Liverpool. A parte il numero di gol, 1 contro le 7 di Messi, ha perso lo smalto della freccia imprendibile degli scorsi anni. Non a caso è uno dei calciatori del Mondiale rimasti senza squadra: il contratto con il Liverpool è scaduto. Per Salah, che ha 34 anni, si profila un futuro in Arabia Saudita o Qatar. Intanto però il duello di Atlanta è una grande occasione da vivere. 

speranza bis

—  

Anche l’altra stella della Premier, Omar Marmoush, non ha vissuto un’annata brillante nel Manchester City (solo 3 gol in campionato in 21 presenze) e al Mondiale non si è ancora sbloccato. Ma l’Egitto spera che l’atmosfera da grande evento lo aiuti a scuotersi. Se sta bene, Marmoush può creare problemi all’Argentina.

Leggi l’intero articolo