Il neo acquisto bianconero era diventato uno dei capri espiatori della tifoseria francese più calda: il giocatore si era autoescluso a inizio dicembre preferendo attendere una nuova opportunità, arrivata grazie alla Juve
Alessandro Grandesso
2 febbraio - 09:47 - PARIGI
Di Nizza non ne voleva più sapere. E per far capire bene la sua posizione, Jeremie Boga si è messo in malattia dal primo dicembre scorso, chiedendo di essere ceduto, ribadendolo persino davanti alla commissione giuridica della Lega, dove si cercava un compromesso. Ma non è stato un capriccio quello dell'ex esterno di Sassuolo e Atalanta, diventato il capro espiatorio degli ultrà locali, dopo una lunga serie di risultati e prestazioni deludenti. Malmenato, insultato, al rientro da una trasferta a fine novembre, il giocatore si è autoescluso, preferendo attendere una nuova opportunità, arrivata grazie alla Juventus.
aspettative
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A Nizza Boga ci era giunto su indicazione di Francesco Farioli, quando al tecnico italiano era stato affidato, nel 2023 il progetto di rilancio del club che fa parte della galassia Ineos. Il passato in Serie A, anche al Sassuolo dove l'esterno aveva incrociato il tecnico allora nello staff di De Zerbi, sembrava dare garanzie solide. Ma non è stato un percorso brillante, il ritorno del franco-ivoriano in una Ligue 1 dove aveva già portato i colori del Rennes. Proprio in Bretagna infatti il marsigliese aveva cominciato la sua carriera professionistica, dopo la formazione al Chelsea. Ma è soprattutto in Italia che Boga ha iniziato a consolidare il percorso di crescita. Al Sassuolo prima e con il salto all'Atalanta, che lo pagò 22 milioni prima di cederlo appunto al Nizza per una ventina di milioni. Un montante elevato che ha creato subito molte aspettative cui non ha tenuto testa. Almeno non secondo il metro di giudizio dei tifosi. Complice anche una traiettoria disastrosa della squadra qualificatasi con Farioli in Europa League, dove però successivamente, sotto la guida di Franck Haise, ha messo in evidenza tutti i suoi limiti: zero vittorie e 16 reti incassate in otto gare.
compromesso
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Una deriva compensata solo in parte dal quarto posto in campionato, sinonimo di preliminari di Champions League, da cui però lo scorso agosto il Nizza è stato rapidamente bocciato, scalando di nuovo nella seconda competizione europea. E dove il club francese ha continuato a fare male, portando a 18 le gare senza vittoria, eguagliando un record del Marsiglia a metà dicembre. La tifoseria comunque era già andata in ebollizione al rientro da un'ennesima sconfitta in campionato a Lorient, il 30 novembre, assediando il centro di allenamento dove la squadra era rientrata a tarda notte. Tra i giocatori presi di mira, in quanto simboli della crisi, c'era appunto Boga. A lui gli ultrà rinfacciavano le prestazioni poco incisive e pure il fatto di aver regalato dei biglietti ad amici marsigliesi in occasione del derby perso per 5-1 poco giorni prima. E poco importa se la stagione dell'esterno era iniziata con due gol e due assist nelle prime nove presenze, facendo pensare a un rilancio dopo l'annata precedente terminata con 1 assist e 3 reti, di cui due in Europa League. Insomma, per i frequentatori della curva Populaire Sud, Boga come Moffi, approdato al Porto di Farioli, era da condannare. Così, l'esterno è stato aggredito anche fisicamente, e dal primo dicembre si è messo in malattia. E a metà gennaio ha chiesto di rescindere il contratto. Una richiesta respinta dal club che però ha trovato il compromesso aprendo al prestito alla Juventus. Una nuova opportunità per il 29enne che ha 932' nelle gambe in 20 presenze, di cui la metà da titolare.









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