Eurolega, Milano vince e convince: facile vittoria col Baskonia, Booker protagonista

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Contro la squadra di Galbiati finisce 109-89: cinque uomini in doppia cifra e corsa al decimo posto ancora viva 

Matteo Lignelli

3 febbraio - 23:14 - MILANO

Chiamata a vincere per non veder sfumare la possibilità di entrare nel play-in di Eurolega, Milano risponde alla grande e supera 109-89 il Baskonia del coach azzurro Paolo Galbiati. È dolcissima la notte numero 26 di Eurolega, nonostante le assenze di Bolmaro e Nebo, grazie allo scatto della terza frazione, quando l’Olimpia registra la difesa e finalmente raccoglie i frutti di una serata perfetta in attacco (109 punti segnati, il record in stagione). Dopo una prima metà equilibrata, i soli 33 punti subiti negli ultimi due quarti sono il detonatore della fiducia che trasforma l'Ea7 in una valanga pronta a travolgere i baschi. E così non solo viene messa la toppa a un perioduccio da quattro sconfitte nelle ultime cinque, ma resta viva la corsa al decimo posto, l’ultimo valido per la post stagione. Cinque giocatori in doppia cifra, con Booker e LeDay a svettare su tutti con 21 e 19 punti. 

Milano-Baskonia 109-89

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 Un paio di attacchi a vuoto fanno sì che il Baskonia inizi con un possesso di vantaggio poi è Milano che cresce alla distanza e se non scappa è solo per qualche errore in difesa, trovando comunque il +6 in un paio di occasioni (fino al 30-24) con un super primo quarto di Booker (9 punti e una stoppata) e le triple di Shields e Brooks. A tenere il match equilibrato contribuiscono i canestri del play dei baschi, Howard, infallibile al tiro. È l’incipit di un romanzo in cui gli attacchi dominano le difese, un terreno molto pericoloso per Milano che riesce a chiudere dopo 20 minuti avanti di un punto (57-56) grazie a due libri di Guduric. Nel mezzo percentuali alte per entrambe le squadre (Milano tira col 63% dall’arco all'intervallo) e ben 15 cambi al comando del punteggio. Ad Howard e Kurucs rispondono LeDay ed Ellis mentre a conferma della serata di grazia per gli attacchi c'è un canestro rocambolesco di Omoruyi, capace di segnare dopo essere inciampato e caduto. 

Cambia tutto Di fronte a questi numeri servirebbe solo compattarsi dietro e, evidentemente, nell’intervallo Peppe Poeta tocca le corde giuste perché i suoi iniziano a difendere. L’Olimpia che si rivede sul parquet è indemoniata, non lascia tiri facili agli avversari e cavalca un LeDay tuttofare: difesa, stoppate, canestroni, oltre al fatto che arringa il pubblico. Il risultato è un break di 13-5 che vale il 70-61 al giro di boa del terzo periodo e cambia il match per sempre. Da quel momento Milano è incontenibile. Non subisce canestro e piazza altre tre triple di fila con Booker, Brooks e Flaccadori, valide per il +16 (79-63) al 27’. Una squadra rischia di specchiarsi. L’Olimpia ci casca però il passaggio a vuoto è breve. Un paio di buone difese bastano per vedere un nuovo massimo vantaggio di +21 (95-76) non appena a Shields si aggiungono Mannion e Ricci. Siamo a 6'40" dalla fine: per portarla a casa basta evitare cali di concentrazione che possono riaccendere gli avversari, ormai tramortiti dal secondo tempo perfetto dei padroni di casa. E cali non ce ne sono, anzi viene ritoccato il massimo divario a +23 (101-78).

Milano: Booker 21, LeDay 19, Shields 17

Baskonia: Howard 21, Luwawu-Cabarrot 19, Simmons 14

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