Succede tutto nella ripresa: Gunners avanti con Madueke, poi il pari di Lewis-Potter sugli sviluppi di una rimessa laterale
12 febbraio - 23:18 - LONDRA (ING)
La Premier League è un caso ancora aperto. Il vantaggio in classifica dell’Arsenal sul Manchester City si riduce a 4 punti dopo il poco ispirato 1-1 della capolista in casa del Brentford, che grazie anche alle rimesse lunghe di Michael Kayode che generano il caos nell’area avversaria esce dal Gtech Stadium convinto di aver fatto di più per vincere. È il motivo per cui i Gunners non riescono a rispondere al Manchester City, che mercoledì aveva steso d’autorità il Fulham, per cui la squadra di Arteta mostra per lunghi tratti il suo lato vulnerabile. Quello che riaccende, a 12 giornate dalla fine, una corsa al titolo che pareva dover essere un monologo Gunners e che invece ora assomiglia a una corsa a due.
difetti arsenal
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L’Arsenal ha fatto solo un tiro in porta contro il Brentford, il colpo di testa che al 61’ Noni Madueke ha trasformato nel gol del vantaggio Gunners, pareggiato dieci minuti dopo da Keane Lewis-Potter in un’azione cominciata da una rimessa di Kayode, il migliore dei suoi che continua a dimostrare di meritarsi la considerazione del ct Gattuso per la Nazionale e gli spareggi mondiali. Le parate più difficili al Gtech Stadium le ha fatte David Raya, il portiere dei Gunners. Le occasioni migliori le hanno create le Bees, col vicecapocannoniere Igor Thiago (17 gol finora, solo Erling Haaland con 22 ne ha di più) stranamente impreciso che ha più volte graziato l’Arsenal. Arteta ha sbagliato la scelta iniziale del creativo, con Eberechi Eze numero 10 assolutamente nullo nel primo tempo: meglio il capitano Martin Ødegaard nella ripresa, ma l’Arsenal è rimasto ben lontano dai suoi standard offensivi abituali e quando è andato avanti ha pensato più a difendere che ad attaccare, altro comportamento ben lontano dagli standard della capolista.
lezione
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Il mezzo passo falso col Brentford va archiviato più alla voce partita storta che il segnale che qualcosa non funziona. L’Arsenal veniva da 4 vittorie di fila, da tre gare consecutive senza concedere gol, ma non è riuscita a raggiungere quel livello di semiperfezione che le consente praticamente da inizio stagione di controllare la Premier. Anche se il Brentford è, dopo i Gunners, la squadra che ha fatto più punti nelle ultime 10 giornate, per il ritmo che l’Arsenal sta tenendo questo 1-1 che chiude la 26ª giornata va considerato un incidente di percorso, uno di quegli errori della prima della classe di cui Pep Guardiola vuole che il suo Manchester City sia pronto ad approfittare. L’Arsenal dovrà interiorizzare la lezione e dare subito una dimostrazione di forza: la Premier si ferma per l’FA Cup fino al prossimo weekend, ma i Gunners tornano a giocare in campionato già mercoledì, anticipando la sfida col Wolverhampton ultimo in classifica originariamente prevista per il 22 marzo, diventato il giorno della finale di Carabao Cup tra Arsenal e Manchester City. Al Molineux, la squadra di Arteta dovrà convivere di nuovo con la pressione di vincere, non solo per allungare a +7 con una partita in più quanto per dimostrare che questo col Brentford è stato solo un passaggio a vuoto, una conseguenza di quelle strepitose rimesse di Kayode che portano il caos in area. Hanno portato il caos anche in una corsa al titolo che sembrava saldamente nelle mani dell’Arsenal, e che ora invece è di nuovo in bilico. Dando ragione a Guardiola: in 12 partite può ancora succedere di tutto.







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