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Il piccolo club della Renania quest'anno in Coppa ha già eliminato 4 club di Bundesliga e ha un curioso soprannome: "l'ascensore". Per le tante promozioni e retrocessioni, e perché non sai mai cosa aspettarti...
Elmar Bergonzini
2 aprile - 15:43 - MILANO
Un soprannome che è tutto un programma. Il Bielefeld in Germania è conosciuto come “l’ascensore”. Un anno viene promosso, quello successivo retrocede. Sale, scende, poi risale per poi riscendere, proprio come un ascensore, appunto. Si tratta del club che ha conquistato più promozioni (ben 7) in Bundesliga nella storia del calcio tedesco. Al tempo stesso si è però spesso imbattuto nella retrocessione. Al punto che non gioca in Bundesliga dal 2008-09, e che dal 2023-24 è invece nella terza serie nazionale. Quest'anno è però speciale: per la prima volta in assoluto la squadra ha raggiunto la finale della Coppa di Germania (è solo la quarta volta che un club di terza serie arriva fino in fondo), e lo ha fatto eliminando una squadra di seconda divisione e ben quattro di Bundesliga: contro il Leverkusen, in semifinale, il Bielefeld ha avuto la forza di ribaltare l'iniziale svantaggio. Poi, essendosi portato in vantaggio nel recupero del primo tempo, ha resistito agli attacchi del Bayer. Il piccolo Bielefeld contro i campioni di Germania in carica. E nel frattempo è a -1 dalla zona promozione in campionato. Uno dei giocatori più importanti della rosa è Stefano Russo: origini italiane, ma è nato e cresciuto in Germania, indossando anche la maglia della nazionale tedesca in diverse categorie juniores. Interessanti anche Marius Wörl (20 anni, 7 gol in stagione da centrocampista) e Louis Oppie (22 anni, 5 reti da terzino sinistro). Ma il Bielefeld è legato a doppio filo con la storia del calcio tedesco. E anche qui c’è poco da vantarsi.