Le esequie nella basilica di Santa Giustina a Padova, presenti il ministro dello Sport Abodi, l'ex presidente del Coni Malagò, Tomba. A celebrare don Marco Pozza
5 maggio 2026 (modifica alle 13:29) - PADOVA
L’ultimo sorriso di Alex Zanardi, l’ultimo inno alla vita celebrato nel suo funerale. Un giorno di festa e non di lutto. Il campione di tutti, scomparso l’1 maggio a 59 anni, ha salutato il suo popolo a Padova, città adottiva, ma c’era l’Italia intera e tutti quelli che ne hanno ammirato il coraggio dentro alla basilica di Santa Giustina, la settima più grande del mondo, aperta a sole 2500 persone per ragioni di sicurezza. Altre centinaia fuori sotto una pioggerellina triste davanti ai maxischermi installati in Prato della Valle. A portare il feretro in chiesa e poi a circondare come uno scudo davanti all’altare gli atleti paralimpici di Obiettivo3, il progetto fondato da Zanardi, tutti vicini alle lacrime. Sulle scale luccicava la handbike, gioiello della tecnica e monumento alla determinazione di Alex, con cui vinse l’oro a Londra 2012.
l'ultimo saluto
—
La cerimonia è stata celebrata da don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova, maratoneta, amante dello sport e molto legato ad Alex. Nell’omelia lo ha ricordato in quella “umanità struggente” che lo ha resto unico: “Era capace di estrarre sempre il bene dal male”, ha detto. Ad ascoltarlo in prima fila la moglie Daniela, il figlio Nicolò, la madre Anna, una roccia, assieme al resto dei familiari e ad autorità sparse: il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente della regione Veneto Alberto Stefani, il presidente del consiglio regionale Luca Zaia, l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis e presidente della Formula 1 Stefano Domenicali. Tra gli atleti Bebe Vio, commossa, la senatrice Giusy Versace e il quasi concittadino Alberto Tomba che ha detto: “Alex ci ha insegnato a avere tanto coraggio, è giusto essere qui oggi”. Tra commozione e sorrisi, musica della Mannoia, di Vecchioni e Guccini, la bara bianca coperta di fiori ha lasciato la basilica poco prima delle 13.
le parole di niccolò
—
"Non serve essere Alex Zanardi per avere una vita meravigliosa, chiunque può avere una vita meravigliosa e gratificante. Io auguro a tutti, per primo a me stesso, di trovare il sorriso nelle piccole cose, perché da lì si costruiscono quelle grandi" ha detto Niccolò, figlio di Alex Zanardi, al funerale del padre. "Quando si faceva il caffè e impastava la pizza, lo faceva sempre col sorriso - racconta -. E allora lì ho capito una cosa che lui ha sempre detto, però quando la vedi con i tuoi occhi la capisci meglio: non è necessario pensare alle grandi sfide, alle grandi imprese per trovare il sorriso, la gioia e la gratificazione".
le note
—
All'uscita della bara, sono state diffuse le note di "Ti insegnerò a volare (Alex)", la canzone composta da Roberto Vecchioni e Francesco Guccini nel 2018 e dedicata al pilota e campione paralimpico. "Grazie di cuore a tutti, siete immensi" è stato il saluto di Daniela Manni, la moglie, alle persone che hanno partecipato al funerale. Un lungo applauso ha accompagnato l'uscita del feretro. Il carro funebre è stato lasciato aperto per fare in modo che le tante persone arrivate a Padova da tutta Italia possano dare l'ultima carezza alla bara di Zanardi.











English (US) ·