Kostyuk, ovvero la guerra sul campo da tennis

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 Marta Kostyuk of Ukraine celebrates match point against Mirra Andreeva in the Women's Singles Final during Day Thirteen of the Mutua Madrid Open at La Caja Magica on May 02, 2026 in Madrid, Spain. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images) *** BESTPIX ***

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Non dà la mano alle avversarie russe e bielorusse, gioca sentendosi l'Ucraina sulle spalle ed è in un momento super: in un mese ha perso solo tre set, chiudendo questa prima parte sulla terra battuta con 11 vittorie consecutive e il trionfo di Madrid

Lorenzo Topello

Collaboratore

3 maggio 2026 (modifica alle 14:23) - MILANO

Marta Kostyuk si muove senza navigatore da tempo e lo fa notare con nonchalance: “Il tennis è un viaggio, non una destinazione”. Di sicuro fra i luoghi del cuore faranno capolino Madrid e la sua Caja Magica, che sarà Magica per un motivo: “Avevo un record pessimo in questo torneo, per cui ritrovarmi a vincerlo è una sensazione incredibile. Lo guardavo sempre, da bambina”. Di chilometri, durante il viaggio, ne ha fatti scorrere a milioni: dai record maturati a quindici anni agli allenamenti sotto le bombe di Kiev, dalle sessioni con Ljubicic al best ranking della carriera. Fino al trionfo di Madrid, festeggiato con un salto mortale all’indietro: normale, se nella tua vita precedente eri una promessa della ginnastica…

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