Juve, perché Kolo Muani piace così tanto? Per Spalletti è un "piccolo Osimhen"...

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Da Thiago Motta a Tudor, da Giuntoli a Comolli, fino all'ex ct: in casa bianconera nell'ultimo anno si sono alternati allenatori e dirigenti, ma il francese è sempre rimasto in cima alla lista dei desideri. I motivi

Fabio Russo

Giornalista

26 marzo - 09:41 - MILANO

Cambiano gli allenatori, si susseguono i dirigenti, ma alla fine c'è sempre un attaccante in cima alla lista dei desideri della Juve da un anno e mezzo a questa parte: Randal Kolo Muani. Ma come si spiega questo inseguimento continuo alla luce del suo rendimento attuale, che lo vede autore di un solo gol in Premier League (cui aggiungerne 4 in Champions) in 23 partite in un Tottenham che rischia seriamente la retrocessione in Championship?

juve-kolo muani, una trattativa lunga 18 mesi

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Il centravanti francese era arrivato a Torino a gennaio 2025, con Thiago Motta in panchina e Giuntoli dg ed aveva avuto un impatto record da 5 gol in 3 gare. Dopo un lungo momento di appannamento, aveva perso il posto da titolare a vantaggio di Vlahovic con l'arrivo di Tudor in panchina, salvo poi ribaltare le gerarchie e risultare decisivo, con 3 reti, nella rincorsa della Juve al quarto posto. Dopo la partecipazione al Mondiale per Club, l'ex allenatore bianconero lo aveva indicato come rinforzo preferito per il mercato estivo e il nuovo dirigente Comolli lo avrebbe pure accontentato se non fosse stato per la richiesta monstre del Psg. A gennaio, altro giro, altra corsa: anche Spalletti fa il suo nome e la dirigenza ci riprova, salvo scontrarsi con la mancata volontà del Tottenham di liberarlo dal prestito. E così arriviamo ai giorni attuali, con il profilo di Kolo Muani di nuovo in cima alle preferenze per l'estate. Ma da dove nasce tutta questa passione?

perché a spalletti piace tanto kolo muani

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L'apprezzamento di Spalletti per lui nasce in tempi non sospetti, quando, nel 2023, sedeva sulla panchina del Napoli e lo affrontò da avversario con la maglia dell'Eintracht Francoforte negli ottavi di finale di Champions League. L'attuale allenatore della Juve vide in Kolo Muani un "piccolo Osimhen", un calciatore sul quale poter giocare in verticale in determinati momenti delle partite, capace di battagliare coi difensori avversari, difendere palla e far salire la squadra, come dimostrano il 36,9% di duelli e il 27% di quelli aerei vinti, le 2,55 palle recuperate a gara e gli 0,85 contrasti effettuati ogni 90' nell'esperienza del francese in Serie A. A Kolo, però, complice il 72,8% di passaggi riusciti, Spalletti riconosce pure discrete caratteristiche associative con i compagni, che si erano evidenziate, soprattutto con Yildiz, durante il Mondiale per Club. Infine, l'ex ct vede nel francese un attaccante più spietato rispetto a quelli che ha a disposizione: in Serie A Kolo Muani ha segnato 8 gol con 14 tiri in porta e 26 totali, meno della metà di quelli che servono ai suoi precedenti (o futuri) compagni di reparto. Una passione che nasce da lontano, insomma, e che la stagione da incubo del Tottenham non ha scalfito.

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