Juve, il pressing a Brahim Diaz e non solo: pronta la missione al Mondiale

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Primo atto del neo amministratore delegato e direttore generale bianconero: la presenza negli Stati Uniti degli uomini dello scouting per ricavare vantaggi sul mercato

Giovanni Albanese

Giornalista

16 giugno - 09:11 - MILANO

Non appena sarà concluso il nuovo piano strategico dell’area sportiva, Giovanni Carnevali firmerà il primo atto da amministratore delegato e direttore generale della Juventus: la spedizione di una rappresentanza del club al mondiale, così da tenere d’occhio tutti i profili che saranno trattati nel corso dell’estate e, magari, scovare qualche buona occasione. Uno su tutti da marcare stretto ai fini del mercato juventino è Brahim Diaz. 

RICERCA

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Il trequartista del Real Madrid è fra i protagonisti del Mondiale con il Marocco: il suo avvio è stato buono, la squadra punta ad arrivare in fondo e ne ha le carte in regola. La Juventus ragiona sul conto del calciatore perché potrebbe essere considerato un esubero dal Real, anche se al momento il diretto interessato non sembra intenzionato a lasciare i Blancos. Il lavoro degli uomini Juve presenti negli Stati Uniti potrebbe essere principalmente diplomatico, in modo da mostrare interesse e vicinanza a chi lo circonda. Una strategia a fuoco lento che – si spera – possa portare vantaggi al momento delle decisioni sul futuro, non prima di fine estate. Anche perché la Juve non è l’unico club in pista. 

AREA SCOUTING

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La presenza della Juve al Mondiale sarebbe pure il primo atto di un cambio di tendenza nella ricerca dei talenti. Comolli aveva impostato il lavoro di scouting sul supporto dell’algoritmo, smantellando di fatto il settore e affidando alcune azioni a un servizio di consulenza esterna. Con Carnevali la Juve tornerà ad avere un’area scouting di prima fascia, ecco perché molto presto dovrebbe arrivare qualche rinforzo: oltre a Tognozzi, che dovrebbe tornare a Torino incrociando la propria strada con l’uscente Modesto, è probabile che alla Continassa arrivi anche lo storico scova-talenti del Sassuolo, Davide Cangini, di cui il neo ad bianconero si fida molto. E non vanno escluse altre novità.

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