Juve, altro che vetrina! Dal Mondiale Bremer, Koopmeiners e David tornano svalutati...

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Il brasiliano non è mai sceso in campo, l'olandese ha iniziato sempre dalla panchina, mentre il canadese ha confermato le difficoltà emerse a Torino

Una vetrina si è oscurata. I Mondiali nordamericani, nelle intenzioni della Juventus, avrebbero potuto rappresentare un'ottima occasione per mettere in mostra alcuni calciatori sacrificabili o altri da rilanciare dopo annate deludenti. I risultati, però, sono stati tutto il contrario delle aspettative. Al netto dell'incedibile Yildiz, fuori ai gironi con la Turchia, del jolly McKennie e di Francisco Conceiçao, entrambi ancora in corsa, dagli altri tre componenti della spedizione juventina alla Coppa del Mondo più magra degli ultimi anni (Bremer, Koopmeiners e David) sono arrivate quasi soltanto note negative. E, soprattutto, nessun incentivo in vista del prossimo mercato.

bremer, com'è andato ai mondiali

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Gleison Bremer il Mondiale l'ha osservato da spettatore: zero minuti in cinque partite del Brasile in Nord America, unico giocatore di movimento insieme a Leo Pereira a non aver mai messo piede in campo. Reduce da una stagione in chiaroscuro per i postumi del pesante intervento al legamento crociato del ginocchio, il centrale brasiliano ha una clausola rescissoria da 58 milioni valida fino al 10 agosto, ma nessun club al momento sembra intenzionato a esercitarla. D'altronde, pesa pure sul suo conto la poca esperienza internazionale: appena 9 presenze in Champions League e soltanto 8 con la maglia verdeoro. L'interesse del Bayern nei suoi confronti persiste, ma a cifre ancora lontane da quelle considerate convenienti dalla Juve (almeno 40 milioni) per rinunciarci.

koopmeiners, mondiale ai margini

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È andata leggermente meglio a Teun Koopmeiners, sempre utilizzato da Koeman nelle quattro partite dell'Olanda, seppur mai da titolare: 118' in campo per lui, da centrocampista centrale, con il solo squillo del rigore segnato nella lotteria finale contro il Marocco. "Sono entrato in tutte le partite, ho avuto la possibilità di dare un contributo alla squadra con tanti minuti. Sono soddisfatto - ha detto l'ex Atalanta alla Gazzetta -. Io penso di aver giocato spesso bene con la nazionale olandese... Comprese le partite di questo torneo, quando sono stato chiamato in causa. Se non fosse vero, non sarei stato convocato e non farei parte di questo gruppo forte". Al di là dell'orgoglio di Koopmeiners, però, troppo poco per convincere qualche club a dargli una nuova chance dopo le due deludentissime stagioni juventine. Anche perché l'ingaggio da 4,5 milioni netti all'anno rappresenta un ostacolo non secondario, così come la necessità, per la Juve, di incassare almeno 30 milioni dalla sua eventuale cessione per non registrare minuslavenze.

juve, david delude anche ai mondiali

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Un sussulto, infine, l'avrebbe pure dato Jonathan David, ma la tripletta segnata contro il Qatar è stato un unicum in un Mondiale per lui contraddistinto dalle solite difficoltà mostrate a Torino: gol sbagliati, errori tecnici, spesso ai margini della manovra. Un'involuzione senza fine per l'ex Lilla, che, però, non ha intenzione di mollare. "Ho ancora quattro anni di contratto, quindi per quanto mi riguarda sono ancora qui", ha detto, confermando la sua volontà, già filtrata dal ritiro della nazionale nordamericana, di giocarsi le sue chance a Torino, nonostante la sonora bocciatura ricevuta lo scorso anno da Spalletti. Arrivato a parametro zero nell'estate del 2025, David rappresenterebbe una grossa plusvalenza per la Juve in caso di cessione, ma lo stipendio da 6 milioni di euro netti all'anno "spaventa" un po' le pretendenti. A maggior ragione dopo che pure la vetrina dei Mondiali in casa si è oscurata...

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