Il centrocampista inglese, classe 2001, è un pallino dei nerazzurri da gennaio: i Reds chiedono 30 milioni, la prima offerta interista è di 20
Un colpo da 30. Il numero a cui ambisce ogni universitario che si presenta davanti a una commissione, quello che sul libretto fa fare bella figura. Se vogliamo pensare alla sessione di calciomercato come a una parentesi di esami estiva, allora non possiamo non aggiungere che l'Inter ora vuole anche la lode. Perché da questi mesi passerà la costruzione della squadra del futuro che avrà il non semplice compito di confermarsi in casa, dopo aver fatto la scorpacciata interna con scudetto e Coppa Italia, e quello ancor più arduo di ricominciare a dire la sua anche in Europa dopo l'eliminazione ai playoff nel gelo di Bodo. Il colpo da 30 da cui siamo partiti è Curtis Jones e, per portarlo a Milano, il club nerazzurro si prepara ad affrontare una nuova prova di inglese, dopo essere stato rimandato a gennaio. E quel numero è riferito alla quota economica da raggiungere per convincere la controparte a liberarlo. Stavolta per davvero.
inter, pronto il rilancio per jones
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Il 25enne di Liverpool e del Liverpool è nella lista dei desideri dell'Inter per il centrocampo da sei mesi. Ma con i vecchi pallini, si sa, una dose extra di pazienza è sempre messa in conto. Lui è ritenuto il profilo giusto, o meglio, quello perfetto, per rinforzare la spina dorsale dei campioni d'Italia. Gioca al centro ma sale anche sulla trequarti. La sua dote da sempre più apprezzata nell'ambiente Red è la versatilità. È anche uno dei rari esempi di giocatori nati e cresciuti nello stesso club: Jones da quando aveva 9 anni non si è mai allontanato da Liverpool. Quasi una stranezza in un mondo di calciatori cosmopoliti e che fanno in fretta a fare e disfare le valigie seguendo cuore, ambizioni e monete in città o paesi diversi. Il 2001 Curtis, che nel dicembre del 2025 ha festeggiato le 200 presenze col Liverpool, non si è mai posto il problema. Finché non è arrivata l'Inter che, un po' come il postino del film del 1981 con Jack Nicholson, al campanello del club inglese si è ritrovata a suonare due volte. Ma d'altronde Jones oggi, oltre che un profilo stimato, può essere anche un'occasione di mercato perché il suo contratto scade nel 2027. Questo significa che l'inglese avrebbe la possibilità di pre-accordarsi con qualsiasi società già tra sei mesi per trasferirsi ovunque a parametro zero. Opzione, questa, che il Liverpool vorrebbe scongiurare anche perché l'ex ragazzino delle giovanili rappresenta una plusvalenza pura. Per prelevarlo adesso però servono quei famosi 30 milioni. L'ultima offerta dell'Inter è di 20 ma il club è intenzionato a ripresentarsi a quell'esame di inglese che a gennaio non andò bene con il rilancio definitivo. L'asse Viale della Liberazione-Liverpool in sostanza è pronto a scaldarsi, la missione dei nerazzurri è chiara e la voglia di evitare qualsiasi tipo di concorrenza (e quindi scongiurare il rischio aste) è un'ulteriore spinta.
jones, l'italia nel destino
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Jones, altro spettatore del Mondiale perché escluso dai convocati di Thomas Tuchel, è in vacanza. Una decina di giorni fa era a Monte Carlo ad assistere al Gran Premio di Monaco e nel Principato si è goduto dal vivo la quinta vittoria di Kimi Antonelli. Un altro po' di Italia nel suo post campionato. La stessa che è comparsa in qualche conversazione con il compagno di squadra Federico Chiesa. "Jones mi ha chiesto come si vive in Italia. Gli ho detto che si sta benissimo e il meteo è migliore di Liverpool, che a parte quello è un posto speciale. Jones è davvero forte tecnicamente, fa bene l'Inter a pensarci»", aveva raccontato l'azzurro alla Gazzetta. Il nostro paese comunque è già un posto speciale per Curtis perché quasi un anno fa proprio qui, precisamente in una villa da fiaba sul Lago di Como, ha chiesto alla sua Saffron di sposarlo. Dodici mesi dopo e pochi chilometri più in là, a Milano, può celebrare un altro matrimonio, stavolta lavorativo, e impegnarsi con un'altra promessa.










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