Joe Louis e "Sugar" Robinson, militari e campioni. Ma solo per i soldati bianchi

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guantoni

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Due pugili che univano un mondo diviso chiamati dallo Zio Sam. Un trionfo da neri, decretato da bianchi: la contraddizione profonda degli Stati Uniti della segregazione razziale

Paolo Marcacci

Collaboratore

25 febbraio - 13:29 - MILANO

La descrizione più calzante per quella che fu la logica (totalmente illogica) della segregazione razziale negli Stati Uniti, ben oltre la prima nera del Novecento, la prendiamo in prestito da Ennio Flaiano: il maestro pescarese parlerebbe di tragedia che declina in farsa, o viceversa all'occorrenza. Certamente ridicola, come tutti i sistemi fondati su un pregiudizio, quella divisione tra cittadini in base al colore della pelle, se non avesse prodotto morte, dolore e sofferenza stratificata, in particolare negli Stati del Sud che si reggevano su un'economia rurale, sembrerebbe partorita dalla penna di un pessimo e grossolano sceneggiatore comico.

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