Israele espande operazioni a Gaza: "Conquistare vaste aree"

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Media: almeno 15 morti in due attacchi contro abitazioni. Msf: "A un mese da blocco aiuti forniture mediche in esaurimento". Netanyahu sceglie vice Shin Bet capo ad interim

Israele sta espandendo le sue operazioni a Gaza. Ad annunciarlo il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. L'obiettivo è conquistare "vaste aree", dopo aver ripreso l'offensiva il mese scorso. L'operazione di Israele nella Striscia di Gaza "si sta espandendo per distruggere e liberare l'area dai terroristi e dalle infrastrutture terroristiche, e per conquistare ampie aree che saranno incorporate nelle zone di sicurezza israeliane", ha dichiarato in un comunicato.

I soccorritori della Difesa civile nella Striscia di Gaza hanno riferito oggi che due attacchi israeliani contro abitazioni hanno ucciso almeno quindici persone, tra cui bambini. "Tredici persone, tra loro dei bambini, sono stati uccisi in seguito al bombardamento da parte delle forze di occupazione di una casa che ospitava sfollati nel centro di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza", ha dichiarato all'Afp Mahmoud Bassal, portavoce della Difesa Civile, aggiungendo che due persone sono morte in un attacco contro una casa a Nuseirat.

Famiglie ostaggi 'inorridite' da nuova operazione Gaza: "Sono stati sacrificati"

Le famiglie degli ostaggi che sono ancora trattenuti nella Striscia di Gaza si sono dette ''inorridite'' dalla decisione delle autorità israeliane di espandere l'operazione militare a Rafah, nel sud dell'enclave palestinese. Gli ostaggi che sono ancora a Gaza, si chiedono i loro familiari, ''sono stati sacrificati per ottenere conquiste territoriali?''. In una nota l'Hostages and Missing Families Forum afferma che "invece di garantire il rilascio degli ostaggi attraverso un accordo e porre fine alla guerra, il governo israeliano sta inviando più soldati a Gaza per combattere nelle stesse aree in cui le battaglie hanno già avuto luogo ripetutamente".

Il Forum afferma che le famiglie "sono rimaste inorridite quando questa mattina si sono svegliate con l'annuncio del ministro della Difesa secondo cui l'operazione militare a Gaza sarebbe stata estesa allo scopo di 'conquistare un vasto territorio'". La nota conclude affermando che ''la responsabilità della liberazione dei 59 ostaggi tenuti da Hamas ricade sul governo israeliano. La nostra grave preoccupazione è che questa missione sia stata relegata in fondo alle sue priorità e sia diventata semplicemente un obiettivo secondario''.

Msf: "A un mese da blocco aiuti forniture mediche in esaurimento"

''A un mese dal blocco degli aiuti, stiamo esaurendo le forniture mediche essenziali'', ha dichiarato dal canto suo il team di Msf nella Striscia di Gaza a un mese dalla decisione israeliana di interrompere l'ingresso degli aiuti umanitari nell'enclave palestinese. ''Stiamo esaurendo anestetici, antibiotici e molte atre forniture mediche essenziali'', si legge in una nota di Msf. ''A causa del razionamento, siamo costretti a curare le ferite dei pazienti senza fornire alcun antidolorifico'', aggiungono. ''Chiediamo alle autorità israeliane di mettere immediatamente fine alla punizione collettiva della popolazione palestinese'', si legge nell'appello.

''Le persone sono private di beni primari, come cibo, acqua e medicine mentre le forze israeliane continuano a bombardare la Striscia di Gaza, rischiando di causare un alto numero di complicazioni sanitarie e di morti'', prosegue la nota di Msf. ''Da oltre un mese nessun aiuto umanitario o camion entra a Gaza, segnando il periodo più lungo dall'inizio della guerra senza l’ingresso di camion nella Striscia e il 2 marzo, un mese fa, le autorità israeliane hanno imposto un assedio totale di Gaza. Il 9 marzo hanno tagliato l'elettricità, necessaria per alimentare gli impianti di desalinizzazione dell'acqua. Un blocco totale degli aiuti e dell’elettricità che sta privando la popolazione dei servizi più basici, una vera e propria punizione collettiva'', aggiunge Msf.

''Le autorità israeliane hanno condannato la popolazione di Gaza a sofferenze insopportabili con questo loro assedio letale'', afferma Myriam Laaroussi, coordinatrice delle emergenze di Msf a Gaza. ''Questa violenza deliberata inflitta ai danni alle persone è come una morte lenta; deve finire immediatamente'', ha aggiunto. L'assedio ha costretto i team di Msf a iniziare a razionare farmaci, come gli antidolorifici, fornendo cure meno efficaci o rimandando a casa i pazienti. I team di Msf stanno anche esaurendo le scorte di materiale chirurgico come anestetici, antibiotici pediatrici e medicinali per patologie croniche come l'epilessia, l'ipertensione e il diabete. A causa del razionamento, le équipe di Msf in alcune cliniche di assistenza sanitaria di base devono curare le ferite dei pazienti senza fornire alcun antidolorifico.

Intanto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha nominato il vice capo dello Shin Bet come responsabile ad interim dell'organizzazione di sicurezza fino a quando avverrà una nomina definitiva. Lo ha reso noto l'ufficio del premier israeliano, confermando che entro il 10 aprile terminerà l'incarico dell'attuale capo dello Shin Bet Ronen Bar, nonostante il pronunciamento dell'Alta Corte.

Il vice capo facente funzioni dello Shin Bet, identificato solo dall’iniziale del suo nome, sarà quindi il capo facente funzioni dell'agenzia fino a quando non verrà nominato un capo permanente.

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