Il tecnico apprezza moltissimo l'inglese per una serie di caratteristiche tecniche che oggi mancano nel centrocampo nerazzurro. Una volta trovato l'accordo con il SG per l'esterno i dirigenti interisti torneranno a lavorare per convincere gli inglesi
Un mesetto e mezzo fa, Curtis Jones aveva salutato Liverpool scrivendo un riassunto. Non letteralmente, come spesso capita quando le strade di un calciatore e di un club si separano, ma metaforicamente sì. Perché in quella che l'inglese aveva immaginato come la sua ultima partita ad Anfield Road dopo una vita in Red, Jones aveva sintetizzato tutte le caratteristiche tecnico-tattiche che hanno fatto innamorare l'Inter di lui: contro il Brentford nell'ultima giornata di campionato era stato schierato inizialmente terzino, si è spesso alzato verso la zona del centrocampo e ha trovato pure il gol del momentaneo 1-0 con un inserimento da attaccante. Avrebbe dovuto essere la sfilata finale di diversi mostri sacri del Liverpool come Salah, Robertson o Konaté - loro davvero all'ultima presenza ad Anfield perché tutti in scadenza di contratto -, ma per un attimo la scena se l'è presa tutta Curtis Jones. Che non ha esultato dopo il gol e ha preferito lasciare la scena agli altri, consapevole però che quella avrebbe davvero potuto essere la sua ultima rete a casa. Perché l'Inter aveva inserito il suo nome nella lista dei preferiti già all'epoca e nonostante la pista si sia un po' raffreddata nelle ultime settimane resiste sempre lì, davanti a tutti per il centrocampo del futuro, grazie ad una serie di caratteristiche precise che lo rendono il favorito in assoluto.
primo della lista
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L'Inter non ha mai mollato la presa su Jones. Sa bene che un po' di attendismo potrebbe essere la strategia migliore da seguire, considerando la ferma volontà del centrocampista di trasferirsi a Milano e il contratto in scadenza ormai tra meno di un anno, il 30 giugno del 2027. La dirigenza nerazzurra ha soltanto messo in pausa il film di una trattativa che era partita già nel gennaio scorso, si è interrotta nuovamente un paio di settimane fa circa ma è comunque destinata a ripartire. Perché Jones ha esattamente le caratteristiche che ad oggi latitano tra i centrocampisti già presenti in rosa (certamente non inferiori, ma diversi) ed è ciò che ha convinto pure Cristian Chivu che l'aggiunta perfetta da fare al reparto nevralgico nerazzurro corrisponda precisamente al profilo dell'inglese. Oggi l'attenzione di Marotta ed Ausilio è concentrata più sull'urgenza di sistemare la fascia destra e concludere la trattativa con l'Union Saint-Gilloise per l'israeliano Khalaili, ma subito dopo tornerà a spostarsi su Jones. Un centrocampista moderno, capace di adattarsi ad ogni situazione e ad ogni ruolo con la massima applicazione e un'ottima resa in qualsiasi zona, che si tratti della corsia bassa, alta, del centro o della trequarti. Un profilo tecnico ma capace di reggere contro avversari più strutturati anche sul piano fisico, abile negli strappi e negli inserimenti. Ecco perché l'Inter lo considera il "top target" da regalare a Cristian Chivu, che ha espresso una netta preferenza per l'inglese rispetto ad altre candidature nel mezzo.










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