La botta del derby non è stata smaltita. Conferma in vista per Carlos Augusto
Alessandro Bastoni, come il resto d’Italia, giovedì si gioca la pelle: lo farà a Bergamo, che è davvero casa, nel senso di residenza e porto sicuro. Dalla provincia, l’interista si sposta ogni giorno per raggiungere Appiano Gentile e faticare sul campo come ha fatto ieri, anche se soltanto in parte nel gruppo che prepara la sfida al Franchi: per questo, domani l’azzurro difficilmente sarà a Firenze. Serve altro lavoro e altro tempo per potersi muovere agevolmente dopo l’infortunio subito nel derby dell’8 marzo. L’appuntamento successivo, però, quello in Nazionale nel playoff per cuori forti, Bastoni non vuole perderlo per niente al mondo: troppo importante agguantare il primo Mondiale della vita, troppo romantico iniziare a farlo proprio da Bergamo, lì dove tutto torna ma dove tutto è anche partito. Nella fabbrica della Dea Alessandro è diventato il calciatore che è: soprattutto in questo periodo strambo, un bagno alle origini può servire parecchio. Il mancino di Chivu vive, infatti, un succedersi di eventi che non gli erano mai capitati, l’ultimo è stato l’infortunio nello scontro con Rabiot. Il caso vuole che sia stato lui stesso a fare fallo, si è pure preso il giallo mentre si contorceva per il dolore. La contusione subita alla tibia era, evidentemente, così forte che Bastoni non è ancora a posto 13 giorni.
il rumore
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La convocazione per Firenze è, dunque, a fortissimo dubbio: si va abbondantemente verso il no, sicura la titolarità di Carlos Augusto. La scelta dovrebbe essere indipendente dalla quantità di lavoro con i compagni oggi alla Pinetina: la policy dell’allenatore in casi simili non cambierà, serve aver recuperato a pieno dall’infortunio di turno per essere mandato in campo. Nessuno vuole permettersi rischi o recidive. Non a caso, anche l’acciaccato Lautaro (ieri ancora a parte) ha rinunciato a forzare la mano, soprattutto dopo aver scoperto la cancellazione della Finalissima Fifa. Insomma, la prudenza è trasversale, dal capitano al mancino che pare in balia degli eventi. Mentre il suo club riflette seriamente se accettare eventuali assegni da top club interessati a lui, Bastoni vorrebbe silenziare il rumore di fondo ed esplodere di gioia, prima per il Mondiale e poi per lo scudetto. Almeno a Firenze, però, non dovrebbe sentire i fischi.










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