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Dieci allenamenti a settimana da conciliare con la scuola e gli svaghi da bambina: la nuotatrice prodigio, medagliata a Singapore nella staffetta 4x200 stile, riapre il dibattito su talento e precocità
A undici anni ha sfiorato il minimo per andare alle Olimpiadi, a dodici ha pensato di smettere perché era troppo stanca, sempre a dodici si è lasciata convincere da famiglia e amici che il nuoto è la passione della sua vita, e adesso che ne ha tredici dice continuamente che "il duro lavoro porta buoni risultati", chissà quante volte se l’è sentito ripetere. Ai Giochi di Los Angeles Yu Zidi avrà quindici anni e probabilmente ci sembrerà vecchia. L’ultimo ritrovato del nuoto cinese ha riaperto una questione trita, quella della precocità del talento e dei limiti che è opportuno fissare. Comunque la pensiate, siamo sicuri che non vi sembra normale che una bambina di dodici anni debba capire come conciliare la scuola (è in sesta elementare) e i dieci allenamenti a settimana in piscina.









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