In Italia il primo computer quantistico dello spazio europeo

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Installato in Italia, presso il centro dell'Agenzia Spaziale Europea Esrin di Frascati, il primo computer quantistico per lo spazio europeo. Lavorerà in parallelo con i supercomputer per rendere più veloce l’elaborazione di enormi quantità di dati inviati a Terra dai satelliti per l'osservazione della Terra.

"L'osservazione della Terra sta entrando in un'era in cui la portata e la complessità dei dati mettono alla prova anche i nostri sistemi di calcolo più avanzati”, ha detto Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di Osservazione della Terra dell'Esa. “Introducendo il calcolo quantistico nel nostro ecosistema di osservazione della Terra – ha aggiunto – stiamo esplorando tecnologie che potrebbero trasformare il modo in cui estraiamo conoscenza dai dati satellitari, accelerando le scoperte scientifiche e consentendo al contempo risposte più rapide e informate alle sfide globali".

Ogni giorno, infatti, i satelliti europei per osservano la Terra generano enormi moli di dati da cui vengono estratte informazioni preziose per numerosi ambiti, dalla risposta alle catastrofi ai servizi per aziende e cittadini, e la loro elaborazione è sempre più complessa.
I computer quantistici, che usano qubit al posto dei semplici bit, offrono una possibilità concreta per semplificare l’elaborazione dei dati lavorando in modo parallelo ai tradizionali supercomputer.

Per esplorare in modo approfondito queste possibilità è stato ora installato il computer quantistico Bell-1 realizzato da Equal1, azienda irlandese nota per aver realizzato i primi computer quantistici basati su silicio e ideati per essere più facilmente integrabili ai supercomputer.
“L'integrazione del nostro hardware quantistico nell'ambiente di calcolo ad alte prestazioni dell'Esa – ha detto Brendan Barry, Cto di Equal1 – non solo accelererà la ricerca critica nell'ambito dell'osservazione della Terra, ma fungerà anche da modello per mostrare come i sistemi quantistici e classici possano affrontare in modo collaborativo grandi sfide scientifiche".

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