Il progetto, fatto di 85 spazi in altrettante città, gode di un finanziamento di 31,8 milioni. Il ministro per lo Sport, Abodi: "L'obiettivo è la riqualificazione urbana e sociale dei luoghi dove poter praticare gratuitamente attività motoria". Mezzaroma, presidente di Sport e Salute ideatrice del progetto: "Un impegno concreto che non si conclude al taglio del nastro ma si consolida nella gestione quotidiana di questi spazi"
Un progetto ad ampio respiro, con tanti Comuni pronti a trasformare spazi spesso inutilizzati e disastrati in metri quadrati per praticare sport, anzi dove ogni città diventa più che altro un palcoscenico di energia, inclusione e futuro: si chiama "Illumina", è ideato da Sport e Salute ed è promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, con un finanziamento di 31,8 milioni di euro. Oggi la prima "scintilla", a Cologno Monzese. Con questo progetto, lo sport smette così di essere osservato e diventa vissuto, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, guidato da tutor pronti a supportare ogni cittadino.
spazi
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Quello di Cologno Monzese, il primo Illumina degli 85 in fase di realizzazione, è realtà grazie anche alla visione del Comune che ha creduto nel progetto. Il nuovo spazio nasce nel parco di via Neruda, dove per anni un campetto da basket è stato luogo di incontro spontaneo per i ragazzi del quartiere. Da quell’esperienza prende forma oggi un’area sportiva rinnovata e aperta a tutti. Uno spazio multifunzionale con campo da basket 3x3, area calisthenics e parete per l’arrampicata. Ad arricchire la giornata (con uno show curato da Warner Music Italy, media partner del progetto, e l’esibizione del vincitore di Sanremo Giovani, Nicolò Filippucci), la presenza dei ragazzi delle scuole, delle Asd locali, dei cittadini oltre agli Ambassador del Team Illumina: Filippo Magnini, Giacomo Galanda, Silvia Salemi, Sara e Paolo Vargetto e Swan Ritossa.
le parole
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“Il nostro Progetto Sport Illumina ha come obiettivo la riqualificazione urbana e sociale dei luoghi dove poter praticare gratuitamente attività motoria - dice Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani -, perché abbiamo il dovere di intervenire tanto più dove emergono o hanno addirittura il sopravvento disagi sociali e fenomeni criminali, come abbiamo fatto a Caivano, non solo con il ricostruito centro sportivo Pino Daniele, ma anche con il playground che abbiamo realizzato e dedicato a Fortuna e Antonio, bambini lanciati da due balconi tredici anni fa, applicando il principio dello sport come indispensabile difesa immunitaria sociale. Con questo spirito e con queste consapevolezze stiamo investendo risorse finanziare e attuando progetti diffusi, mettendo a disposizione delle comunità nuove infrastrutture pubbliche, a partire dai 1.543 spazi attrezzati nei Comuni del Sud sotto i 10.000 abitanti, ai quali si aggiungono ora le 85 progettualità di Sport Illumina, come questa di Cologno Monzese”. Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute spiega: “Questa è la risposta concreta ad una domanda sempre crescente di spazi e luoghi dove poter svolgere attività fisica e sportiva in maniera libera, gratuita e accessibile. Abbattiamo così alcune delle barriere d’accesso allo sport. Un impegno concreto che non si conclude al taglio del nastro ma si consolida nella gestione quotidiana di questi spazi”, mentre Diego Nepi Molineris, ad di Sport e Salute osserva: “Illumina nasce da un’idea semplice ma dirompente: il buio si deve trasformare in opportunità e il silenzio nel battito di una comunità. La nostra missione è generare valore sociale. Accendiamo i territori con l’arma più potente che abbiamo: la bellezza dello sport praticato, libero e accessibile a tutti, perché lo sport è vita e illumina tutto!". Stefano Zanelli, sindaco di Cologno Monzese, apprezza: "Il progetto Sport Illumina ci ha permesso non soltanto di riqualificare un’area sportiva nel nostro territorio, nel contempo è una opportunità per un percorso di condivisione sportiva con la popolazione cittadina ed in particolare i nostri giovani. Siamo certi che il coinvolgimento delle associazioni sportive e la presenza di tutor faranno di questo playground un punto di riferimento importante per tutti, con la consapevolezza che lo sport, soprattutto quello praticato all'aperto, è fonte di benessere, amicizia e vita".
La Gazzetta dello Sport
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