Il sogno di Arianna, a 13 anni in campo in Serie A

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Sabato ha messo piede nel campionato di A2 di volley, all’età record di 13 anni, 4 mesi e 28 giorni. È entrata sul match-point della sua squadra

Luigi Garlando

Giornalista

1 aprile - 07:20 - MILANO

A 13 anni, terza media, si studiano le guerre mondiali, Pascoli, Carducci, e, in genere, non si debutta in Serie A. Invece, ad Arianna Manfredini è successo. Sabato ha messo piede nel campionato di A2 di volley, all’età record di 13 anni, 4 mesi e 28 giorni. È entrata sul match-point della sua squadra, il Casalmaggiore (Cr): 24-16 sul Concorezzo (Mb). Il PalaRadi di Cremona è esploso di gioia, le compagne si sono chinate per schiaffeggiarle le mani, perché Arianna è piccola, esile, una bambina con ginocchiere che sembrano polsini. La paura che potesse essere spazzata via da una schiacciata è passata subito perché, perso il punto, è stata sostituita, per evitarle di ricevere. Poi la partita si è conclusa. 

La rete

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Oltre a record e attenzione mediatica, c’era un senso educativo? Per i dirigenti del Casalmaggiore è stato un premio all’impegno della ragazzina, brava anche a scuola, e una promozione dell’attività di base. Arianna era strafelice: "Ho raggiunto un sogno". Un dubbio: non sarebbe stato meglio conservare il sogno per un debutto “vero”, meritato per valore, per toccare la palla e non solo il campo, per aiutare la squadra e non per entrare nei Guinness dei primati? I sogni sono di cristallo, vanno maneggiati con cura. La Piccinini debuttò a 14 anni, ma era già chiaro che sarebbe diventata una stella. Auguriamo con tutto il cuore ad Arianna la stessa parabola, ma, non dovesse riuscirci, resterà ancora un bel ricordo quell’unica volta in Serie A, senza toccare palla? Giusto alzare a rete i sogni dei ragazzi, però dovranno essere loro a schiacciarli a terra. Con le loro forze.

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