A Parigi nel match che chiude il Torneo i Bleus vincono con lo strepitoso poker di Bielle-Biarrey, la meta di Attissogbe e il decisivo piede di Ramos a tempo scaduto
Roberto Parretta
15 marzo - 00:35 - MILANO
Con un bel po’ di paura quando si è ritrovata a -10 verso la fine del primo tempo, poi di nuovo sotto a metà ripresa e fino all’80’, ma con la sua consueta offerta di rugby ultra spettacolare, molto rischioso, ma soprattutto grazie al calcio di Thomas Ramos a tempo scaduto, la Francia ha piegato per 48-46 l’Inghilterra a Parigi nel match che ha chiuso la quinta e ultima giornata e conquistato il Sei Nazioni 2026. La squadra del c.t. Fabien Galthie bissa così il successo di un anno fa e sale a quota 28 titoli complessivi, sempre alle spalle di Inghilterra e Galles (39). La vittoria vale infatti il primato con 21 punti, a +2 sull’Irlanda e a +5 sulla Scozia. L’Inghilterra chiude quinta a 8, alle spalle dell’Italia (9). Galles ultimo con 6.
CELESTINI
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Il sospetto più temuto alla vigilia diventa presto realtà: in campo ci sono 30 maglie indistinguibili, visto che i geni del marketing francese per celebrare i 120 anni dalla prima, storica sfida ai maestri inglesi hanno prodotto e mandato in campo una maglia color celeste chiaro, con gli inglesi in bianco classico. Al 7’ i celestini vanno in meta: pallone mosso verso l’out di sinistra, magistrale grubber di Thomas Ramos che sorprende alle spalle la difesa inglese e a raccogliere il pallone per primo e volare in meta è Louis Bielle-Biarrey (10 partite consecutive del Sei Nazioni a segno!). Immediata risposta inglese con palla portata nei 22 francesi, fuori per le mani veloci e precise dei trequarti, con l’assist di Elliot Daly per il tuffo alla bandierina di Tom Roebuck. Al 13’ azione simile alla prima meta, ma stavolta è Mathieu Jalibert a bucare con un calcetto la difesa inglese per la raccolta sempre di Bielle-Biarrey. Anche in questo caso però gli inglesi replicano, alla stessa maniera: grubber di Ben Spencer nei 22 verso l’area di meta, Theo Attissogbe sarebbe in vantaggio su Fin Smith, agguanta il pallone, ma nel tuffo se lo lascia sfuggire e il primo a piombarci sopra per schiacciare è Cadan Murley.
trasformazioni
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La differenza nello score la fanno le trasformazioni: Ramos le infila entrambe, Smith nessuna. Ramos che al 22’ con un piazzato porta i francesi a +7. Al 26’ gli inglesi trovano la terza meta: touche a 5 metri, la maul avanza anche con la spinta dei trequarti, i francesi riescono a fermarla a un passo dalla meta, ma è bravissimo Ollie Chessum a vedere un varco dove infilarsi. Stavolta Smith trasforma per il pareggio. E al 34’ arriva anche il sorpasso: la mischia inglese conquista una gran punizione, palla spedita in touche a 5 metri, maul di qualità e poi palla fuori all’interno per il perfetto inserimento dell’altra seconda linea Alex Coles. Smith la trasforma col brivido: la palla cade dalla piazzola con soli 8” a disposizione, ma l’apertura mantiene il sangue freddo, raccoglie l’ovale e centra i pali in drop. La Francia è di nuovo in bambola come una settimana fa a Murrayfield e al 38’ concede uno sciocco fuorigioco che permette a Smith di infilare il piazzato del 27-17. Ma proprio con l’ultimo possesso i francesi accorciano: touche lanciata a 5 metri, maul tirata giù illegalmente dagli inglesi: cartellino giallo al pilone Ellis Genge e meta tecnica per il 24-27 sul quale si va al riposo.
POKER
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Alla prima azione del secondo tempo la Francia torna davanti: sfondano centralmente Attissogbe e Charles Ollivon, che da terra a 5 metri scarica su Dupont, che immediatamente con un lungo passaggio va a pescare libero Bielle-Biarrey che schiaccia alla bandierina di sinistra e firma la tripletta. Al 49’ altro attacco straripante dei francesi, gli inglesi lo fermano irregolarmente davanti ai pali, Dupont la gioca velocemente per andare a servire il solissimo Attissogbe a destra. Ramos le trasforma entrambe. Ma l’Inghilterra non si arrende: al 50’ Chessum intercetta un passaggio di Jalibert a metà campo e se ne scappa via imprendibile in meta. Passano 7 minuti e gli inglesi colpiscono ancora: appena subentrato a Daly, Marcus Smith chiude in meta un possesso inglese lungo 15 fasi che sembrava non trovare sbocchi e poi trasforma anche per riportare avanti i suoi 39-38. Ma ci pensa ancora Bielle-Biarrey: gli inglesi attaccano i 22 francesi ma perdono palla, Ramos la recupera e serve Dupont che calcia lungo nella metà campo avversaria completamente sguarnita e all’appuntamento con l’ovale arriva ancora una volta l’ala. Ramos trasforma per il +6 al 66’. Ma non è finita: al 73’ all’ennesima infrazione difensiva francese giallo al pilone Demba Bamba. E al 77’ puntuale arriva il clamoroso controsorpasso: possesso in continuo avanzamento con passaggi veloci e sfondamenti, fino a quando è Freeman a ricevere l’ovale per schiacciarlo in mezzo ai pali. Marcus Smith la trasforma per il 46-45. Con un uomo in meno la Francia gioca l’ultimo possesso alla ricerca di una punizione e la trova per un placcaggio alto sulla linea dei 10 metri: alla piazzola va Ramos che al minuto 83’ firma il calcio di una incredibile vittoria.










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