Il responsabile dei Vision Pro di Apple pronto a passare a OpenAI

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Non solo chatbot di intelligenza artificiale generativa ma anche prodotti. Dopo una serie di indiscrezioni su tempistiche e dispositivi, OpenAI avrebbe accelerato sulla produzione del suo primo oggetto commerciale basato sull'IA di ChatGpt. Ad aiutare la startup americana a raggiungere l'obiettivo potrebbe essere Paul Meade, a capo del progetto Vision Pro di Apple, i visori di realtà mista della Mela.
    Stando a Bloomberg, il manager sarebbe in procinto di passare alla concorrenza, proprio per occuparsi del prototipo di prodotto consumer di OpenAI.
    Per il media, Meade lascerebbe il Vision Products Group di Apple a giorni, per entrare in OpenAI, intensificando la collaborazione attuale con io, la startup fondata dall'ex capo del design di Apple, Jony Ive, e acquisita dalla compagnia guidata da Sam Altman per 6,5 miliardi di dollari.
    Nei mesi scorsi, si è vociferato della possibilità per OpenAI di sviluppare un altoparlante IA, un dispositivo indossabile o uno smartphone senza app ma con il solo ChatGpt a fornire risposte sulle domande contestuali.
    In Apple, Meade ha guidato per sette anni l'ingegneria dei Vision Pro e si è occupato anche dei progetti sugli occhiali smart dell'azienda, il cui lancio, secondo report precedenti, avverrebbe entro la fine del 2027. Prima di entrare nel Vision Products Group nel 2017, Meade aveva lavorato su iPad e iPhone.
    Se l'uscita venisse confermata, le sue responsabilità passerebbero in gran parte a Fletcher Rothkopf, uno dei fondatori del team Vision Pro. Bloomberg collega l'eventuale addio di Meade all'inizio dell'era John Ternus, che dal 1 settembre subentrerà a Tim Cook quale amministratore delegato di Apple.
   

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