Nelle scorse settimane il titolare del fascicolo arbitri è stato designato dal Csm per la Procura Europea a Roma: non rappresenterà l'accusa se si dovesse arrivare a giudizio
28 aprile 2026 (modifica alle 09:14) - MILANO
Non sarà il pm Maurizio Ascione a rappresentare l’accusa, qualora l’inchiesta arbitri dovesse arrivare a giudizio. Il sostituto procuratore della Repubblica di Milano, finito al centro dell’attenzione nelle ultime ore come titolare del fascicolo sulla classe arbitrale che coinvolge il designatore Gianluca Rocchi, il supervisore Gervasoni e altri varisti è infatti in procinto di cambiare incarico. nelle scorse settimane il Consiglio Superiore della Magistratura lo ha infatti designato quale nuovo Procuratore europeo delegato (PED) a Roma, dove si trasferirà dopo essersi classificato primo nella procedura selettiva.
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Il nuovo incarico alla Procura europea è coerente con il profilo di Ascione e con il lavoro svolto negli anni dal magistrato, spesso in ambiti di interesse unionale. Dal marzo 2012 è in servizio a Milano, al Primo Dipartimento, dove si è specializzato nel contrasto ai reati economico-finanziari, lavorando in più occasioni in applicazione alla Direzione distrettuale antimafia sugli interessi economici della criminalità organizzata.
La Gazzetta dello Sport
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