Il Mef si difende, 'da Giorgetti nessuna ingerenza'

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L'indagine della procura di Milano sulla vendita del 15% delle azioni di Mps da parte del Mef, operazione che ha poi portato successivamente all'ops su Mediobanca, scalda le opposizioni e trova una prima risposta dal ministero dell'Economia.

'Il Mef - dicono all'ANSA fonti qualificate del Tesoro - ha agito sempre nel rispetto delle regole e della prassi'. Ma, di fronte agli strali politici che sembrano diretti proprio verso il titolare dell'Economia, viene anche sottolineato che 'dal ministro Giorgetti nessuna ingerenza né interferenza' c'è stata nella procedura di vendita e nelle operazioni che ne sono poi seguite.

I riflettori accesi dai pm provocano la reazione delle opposizioni che hanno sollecitato chiarimenti in Parlamento. 'La magistratura farà il suo lavoro, ma Giorgetti venga subito a riferire in Aula per chiarire al Paese tutti gli aspetti di questa vicenda', dice la segretaria del Pd Elly Schlein, puntando l'indice direttamente sul ministro leghista. 'Il quadro che emerge dall'inchiesta in corso sulla operazione di Mps su Mediobanca - aggiunge - conferma le gravi preoccupazioni che abbiamo espresso nei mesi scorsi, in particolare per il ruolo opaco del governo e del Mef'.

Una interrogazione arriva a tambur battente dal M5s, con il leader Giuseppe Conte che alza il tiro dal Tesoro a Palazzo Chigi e allarga la richiesta anche sull'operazione Unicredit-Banco Bpm, fallita dopo l'utilizzo del golden power da parte del governo. 'Sul risiko bancario attendiamo un chiarimento dalla presidente Meloni', afferma, sottolineando che il Movimento ha depositato 11 interrogazioni 'rimaste tutte senza risposta da parte del governo'. Chiede un confronto in Parlamento con Meloni anche Italia Viva, mentre annuncia la richiesta di una indagine parlamentare conoscitiva sulla vicenda il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova.

Giorgetti del tema ha parlato in Parlamento quando è stato ascoltato dal Copasir a fine giugno, rivendicando la 'assoluta correttezza dell'operato degli uomini e delle donne del Mef che hanno lavorato sull'operazione che è assolutamente identica - aveva detto - in termini di procedura a quelle fatte precedentemente'. 'Io l'ho detto e ribadito - aveva aggiunto - Il Tesoro non è un azionista invadente il management ha deciso in autonomia le sue scelte e noi le rispettiamo'.

La posizione del ministro sull'operazione è stata ribadita anche in altri interventi pubblici. Il Tesoro non deve fare il banchiere, ma assicurarsi che il credito arrivi dalle banche a famiglie e imprese. 'Il governo ha ereditato una banca che ha gravato per qualche miliardo sulla finanza pubblica, e noi l'abbiamo risanata e restituito soldi al bilancio pubblico - aveva detto Giorgetti a fine settembre al festival di Open - Noi non abbiamo aiutato nessuno. Basta chiedere all'ad di Mps che non ha mai ricevuto una telefonata per questa o quella situazione'.    

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