La squadra di Guardiola ora è a -2 dall'Arsenal che domani affronta il West Ham. Pari e fischi tra Liverpool e Chelsea. il Bournemouth supera 1-0 il Fulham e sogna la Champions. Il Brighton, col 3-0 al Wolverhampton, resta in scia a 53 punti. Deludente 0-0 tra Manchester United e Sunderland
9 maggio - 20:54 - MANCHESTER
La Premier League è un caso ancora aperto. Il 3-0 sul Brentford riporta il Manchester City a -2 dall’Arsenal a parità di partite giocate (35 per entrambe), con la pressione di dover vincere per mantenere le distanze ora sui Gunners ospiti domani pomeriggio del pericolante West Ham (la classifica). La squadra di Guardiola, salita a 74 punti, ci ha messo un po’ per capire come infilare le operose Bees, ora ottave a 51 punti e ancora in corsa per uno storico posto in Europa. Se il City alla fine ha sfondato, il merito è di Jeremy Doku, una spanna sopra chiunque in campo.
le chiavi
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Doku, osannato con una standing ovation quando è stato sostituito al 90’, è l’uomo più in forma del City in questa volata finale. Lo aveva già mostrato lunedì in casa dell’Everton, salvando i suoi dalla ko nel pareggio che rischia di trasformarsi nel passo falso che spinge l’Arsenal verso la Premier. Lo ha confermato di nuovo contro il Brentford, ben oltre lo splendido destro a girare che al 60’ ha fatto cadere il muro ospite. Doku a sinistra ha fatto ammattire Michael Kayode e rifornito costantemente di cross e occasioni l’attacco del City, troppo spesso impantanato in mezzo all’area. Dopo che ha deciso di fare da solo, arrivando a quattro gol nelle ultime quattro partite, il City ha trovato più spazio, ha raddoppiato in modo rocambolesco al 75’ con Erling Haaland (26 gol per il norvegese, quattro in più di Thiago, fermato due volte con due parate eccezionali da Donnarumma) e ha trovato con Omar Marmoush al 93’ il tris che rimette a posto anche la differenza reti, primo criterio in caso di arrivo a pari punti. Il City ha ancora bisogno che sia l’Arsenal a fare un passo falso per poter sognare la Premier, ma questa vittoria per nulla scontata le permette di rimanere in corsa, di ricordare ai rivali che anche se hanno il titolo in mano il torneo non è ancora finito. Il 3-0 aiuta anche a ritrovare fiducia, dopo il 3-3 in casa dell’Everton che rischia di aver compromesso tutto. Con Doku a illuminarlo, questo City non è ancora pronto a ritirarsi dalla corsa che vale la Premier.
le altre
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Liverpool e Chelsea tra i fischi di Anfield non sono andate oltre l’1-1 nella sfida tra due squadre che stanno chiudendo stagioni bel al di sotto delle attese. Quella dei Blues, che almeno hanno chiuso la striscia di 6 sconfitte di fila in Premier, sta diventando disastrosa perché l’Europa è sempre più lontana. Le coppe sono un traguardo sempre più vicino per il Bournemouth, che si conferma 6° (potrebbe anche valere la Champions) dopo l’1-0 in casa del Fulham: per le Cherries è il 16° risultato utile di fila. Il Brighton, col 3-0 al Wolverhampton, resta in scia a 53 punti. Il Manchester United si è già qualificato per la prossima Champions, ma lo 0-0 col Sunderland sa di passaggio a vuoto, e non solo perché è la prima volta senza gol nell’era Carrick. Tra i peggiori Joshua Zirkzee, titolare per la prima volta da dicembre: il suo futuro sembra sempre più lontano da Old Trafford.








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