Il chiarimento Fia (su richiesta della Ferrari): la Mercedes deve modificare il diffusore

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Vittoria diplomatica del Cavallino che in inverno si era visto negare l'ok della Federazione a una soluzione che poi i rivali hanno introdotto in Canada. Maranello ha chiesto spiegazioni ed è arrivato il verdetto: anche Brackley deve modificare il fondo. Se non in Austria, potrebbe essere un problema soprattutto a Silverstone

Paolo Filisetti

25 giugno 2026 (modifica alle 17:29) - ZELTWEG (AUSTRIA)

In F1 non si vince solo grazie alle prestazioni delle monoposto frutto di idee innovative e rispettose del regolamento. Si vince anche quando si ottiene uniformità di trattamento da parte della Federazione internazionale rispetto a specifiche soluzioni tecniche proposte. È questo il risultato ottenuto dalla Ferrari in merito a una soluzione che la Scuderia aveva sperimentato nel corso dei test prestagionali e di cui ha poi chiesto l’approvazione da parte della Fia, che gliel’aveva negata. Quel diniego, però, è recentemente  tornato utile per ostacolare una rivale importante, nello specifico la Mercedes. Ecco il retroscena. 

la soluzione negata alla ferrari

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La Ferrari aveva sondato (e non ottenuto) la regolarità di una specifica di diffusore, implementata alla fine nella versione introdotta a Barcellona. Nello specifico, i tecnici del Cavallino avevano aggiunto dei profili a livello del bordo di uscita del diffusore, di fatto non solo incrementando la zona di espansione del diffusore, ma soprattutto con una funzione che integrava la funzionalità di estrazione dell’aria dalla parte inferiore della vettura, con una gestione dei flussi diretti verso il profilo principale dell’ala posteriore. La generazione di vortici specifici avrebbe garantito sia una sorta di stallo del diffusore in rettilineo e una migliore efficienza dell’appendice posteriore della SF-26. 

il fondo mercedes

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In Canada, la Mercedes ha introdotto un ampio pacchetto evolutivo di cui fa parte una revisione del fondo della vettura e, specificamente, del diffusore a livello del bordo di uscita. Più in dettaglio, la nuova specifica del fondo della W17 comprendeva l’adozione di profili aggiuntivi all’altezza del bordo di uscita del diffusore, sfruttando lo stesso concetto di cui la Ferrari aveva chiesto l’ok alla Fia in inverno. Da qui la successiva richiesta di chiarimenti inoltrata dalla Ferrari alla Federazione: perché vietato a noi e non alla Mercedes? Nel corso dell’ultimo mese, dopo il Canada, Monaco e la Spagna, si sono susseguite discussioni, scambi di missive e valutazioni sulla legalità del diffusore della W17. E il verdetto della Fia, come prassi distribuito a tutti i team, è che il concetto adottato dal team di Brackley, con l’aggiunta di specifici profili che prolungavano di fatto il volume aerodinamico del diffusore, non è regolamentare e non potrà essere più utilizzato. 

le conseguenze

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Con effetto immediato, pur consentendo a Mercedes e a qualsiasi team abbia nel frattempo implementato la stessa soluzione, di aggiornare le componenti specifiche (diffusore) in base ad accettabili tempi tecnici. Da indiscrezioni, infatti, emerge che Mercedes sarà in grado di schierare la versione legale del diffusore, integrato nell’attuale versione del fondo introdotto in Canada, a partire da Silverstone, tra una settimana. Sul corto tracciato del Red Bull Ring l’adozione del diffusore “illegale” non determina in alcun modo un vantaggio tangibile. Per contro, ricalibrare l’aerodinamica su determinati effetti ottenuti con la soluzione vietata, ma senza poterla più utilizzare, costituisce una sfida non banale su un tracciato come quello di Silverstone dove si correrà tra una settimana: là ogni minimo guadagno in termini di efficienza e di carico generato dal fondo è cruciale.

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