Il calcio di Conte e Allegri a confronto: come costruiscono, come segnano, come si affronteranno

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I due allenatori più vincenti nella storia recente della Serie A si sfideranno lunedì. Uno si fa strada verso la porta con giocate codificate e movimenti mandati a memoria, l'altro si affida alla creatività delle punte: ecco come attaccano e chi sono i loro uomini chiave

Luca Bianchin

Giornalista

5 aprile - 11:11 - MILANO

Conte e Allegri sono come il giorno e la notte, e si incontreranno poco dopo il tramonto: Napoli-Milan, lunedì alle 20.45. Quando pensi al loro modo di vivere la vita e il calcio, non puoi non vederli lontani, lontanissimi. Quando confronti il loro modo di attaccare, anche. Allegri è un teorico della libertà offensiva: vuole mettere i suoi attaccanti in condizione di creare, non guidarli metro per metro. Conte invece è diventato un allenatore di alto livello quindici anni fa e si è fatto una fama nel mondo per le giocate a memoria insegnate ai giocatori, per come disegna linee immaginarie sul campo che i suoi calciatori rispettano. “Fate troppa teoria, allenare non è mettersi a tavolino e fare gli schemi tattici”. Se leggete questa, non dovete nemmeno chiedervi chi dei due l’abbia detta, lo sapete da voi. Eppure…

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