Di fronte alla crescente ondata di proteste, il Brighton ha rimosso il post e ha rilasciato una dichiarazione di scuse, ammettendo una "grave insensibilità" e scusandosi per il dolore causato ai fan cinesi e asiatici.
Samuele Dello Monaco
29 novembre - 11:31

Il Brighton, club della Premier League, è stato costretto a presentare delle scuse ufficiali ai tifosi cinesi e asiatici in seguito alla pubblicazione di un’immagine sui social media considerata gravemente offensiva e storicamente insensibile.
L'incidente social
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Il caso è scoppiato quando il team social del Brighton ha condiviso una fotografia che ritraeva la stella giapponese della squadra, Kaoru Mitoma, insieme ad alcuni giocatori dell'accademia under-12. Nell'immagine, il gruppo mostrava con orgoglio una carta personalizzata del videogioco FC 26. Tuttavia, il dettaglio che ha scatenato l'indignazione non riguardava il calciatore, bensì l'immagine stampata sulla carta virtuale: quella di Hiroo Onoda.
Per chi non lo conoscesse, Hiroo Onoda è una figura storica estremamente controversa in Asia orientale. Ufficiale dell'esercito imperiale giapponese, Onoda divenne famoso in tutto il mondo per essere rimasto nascosto nella giungla delle Filippine per ben 29 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Si rifiutò di credere che il conflitto fosse terminato e continuò a compiere azioni di guerriglia che causarono la morte di diversi civili locali. Sebbene in Occidente la sua storia sia romanticizzata come simbolo di dedizione, in Cina e Corea del Sud è visto come un simbolo dell'aggressione e dei crimini di guerra commessi dall'Impero nipponico.
La reazione in Cina e le scuse dei Seagulls
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L'immagine è diventata virale su Weibo, il principale social network cinese, dove milioni di follower hanno accusato il club inglese di "glorificare un criminale di guerra". I commenti dei tifosi cinesi sono stati feroci, nel tentativo di sottolineare la mancanza di rispetto verso le vittime della guerra in Asia.
Di fronte alla crescente ondata di proteste, il Brighton ha rimosso il post e ha rilasciato una dichiarazione di scuse, ammettendo una "grave insensibilità" e scusandosi per il dolore causato ai fan cinesi e asiatici. Il club ha riconosciuto l'errore nel non aver verificato il contesto storico e culturale.
Un problema ricorrente per il Brighton
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Purtroppo per i Seagulls, questo non è il primo scivolone recente sul mercato asiatico. Nel luglio 2025, il club era stato criticato per aver annunciato il prestito del giovane talento sudcoreano Yoon Do-young utilizzando didascalie in lingua giapponese anziché in coreano. Fu un errore grossolano che aveva già sollevato dubbi sulla competenza culturale del dipartimento marketing del club. Nonostante ciò, da tempo il Brighton sta cercando di espandere i propri confini commerciali in Oriente.
Incidenti come questo però, dimostrano quanto sia cruciale lo studio delle varie culture, in un mondo in cui ci sono infinite possibilità di collaborazioni. Quello che doveva essere un simpatico contenuto per i fan di FC 26 si è trasformato in una lezione sulla diplomazia internazionale nello sport.









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