Ibride plug-in, la sfida verso i 200 km di autonomia in elettrico è già partita

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Le ibride plug-in sono pronte al salto in avanti: dai 100 km di autonomia in elettrico ormai diffusi verso l'obiettivo 200 km a emissioni zero. Oggi in Europa c’è un solo modello, la Lynk & Co 08, con queste caratteristiche, mentre altri costruttori - soprattutto cinesi - promettono di arrivarci nel corso del 2026

Giuseppe Biondo

6 aprile - 13:06 - MILANO

I costruttori hanno fissato un nuovo obiettivo per le ibride plug-in. Se i 100 km di autonomia in elettrico sono ormai realtà per le migliori Phev (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) sul mercato europeo, il prossimo traguardo per questo tipo di autovetture sono i 200 km a emissioni zero. Anche se non è semplice da raggiungere. Per arrivarci una ibrida plug-in deve montare batterie da circa 40 kWh, capacità che è più vicina a quella di una citycar elettrica che a quella delle ibride plug-in tradizionali. Non sorprende dunque che oggi, in Europa, i 200 km in elettrico siano prerogativa di una sola vettura, ma nel frattempo altri costruttori promettono di arrivarci a breve.

LYNK & CO 08

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L’unica Phev da oltre 200 km in elettrico che si può acquistare oggi in Europa è la Lynk & Co 08, terzo modello del costruttore del gruppo cinese Geely che è "vicino di casa" di Volvo a Göteborg. 4,82 metri in lunghezza e ben 1,92 in larghezza per una capacità di carico di 540 litri, un valore in linea con il segmento. Non lo sono invece i kWh della batteria, che è grande quanto quella di una citycar a zero emissioni: quasi 40 kWh, con una ricarica in corrente continua particolarmente rapida per il segmento da ben 85 kW, che consentono di recuperare dal 10% all’80% in poco più di mezz’ora. Una formula che malgrado gli oltre 2.100 kg di peso ha consentito di omologare la vettura per 200 km di autonomia in elettrico nel ciclo Wltp, valore record alla presentazione e a oggi ancora imbattuto nel Vecchio Continente. Il powertrain ibrido è composto da un 1,5 litri turbo a benzina da 137 Cv e da un’unità elettrica da 208 Cv, per 345 Cv di potenza complessiva. La Lynk & Co 08 è la prima Phev "quasi elettrica" ad arrivare in Europa, una vettura che grazie all’ampia autonomia può essere usata quasi esclusivamente in elettrico per gli spostamenti quotidiani potendo poi contare sull’unità termica nei viaggi più lunghi.

BYD E LE ALTRE

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Nel corso del 2026 dovrebbero arrivare altre Phev sul mercato europeo capaci di raggiungere o superare quota 200 km in elettrico. Tra queste ci sarebbe Byd, che con la Sealion 06 DM-i ha già indicato - nel ciclo di omologazione cinese Cltc, più "blando" del nostro - di avere le credenziali per superare, e non di poco, i 200 km di percorrenza a zero emissioni (220 km). La capacità della batteria di Byd Sealion 06 DM-i non è nota, sappiamo tuttavia che il powertrain, tra l’1,5 litri termico e il motore elettrico, può contare su 238 Cv di potenza combinata, circa 20 in più del modello precedente. Byd è uno di quei costruttori che sta lavorando a delle ibride plug-in da almeno 200 km in elettrico, ma non è l’unico: sarebbero della partita anche Omoda e Leapmotor. Resta da capire se questa nuova generazione di Phev riuscirà a ritagliarsi uno spazio stabile sul mercato. 

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