La galassia degli investimenti del tecnico, escluso dalla corsa per la panchina della Nazionale per il caso Fonbet: dall'azienda di famiglia a quella dei Vacchi
Il caso Fonbet ha spento sul nascere la candidatura di Andrea Pirlo alla panchina dell'Italia. Le polemiche infatti hanno portato la Figc a fare un passo indietro sulla scelta del tecnico, oggi allo United Football Club. Ma il contratto con il sito di scommesse russo non è l'unico affare dell'ex centrocampista: negli anni il campione del mondo 2006 ha costruito una galassia di investimenti che spazia dall'acciaio alle startup, passando per immobili, agricoltura e una partecipazione indiretta nel gruppo IMA della famiglia Vacchi. Il cuore dei suoi investimenti imprenditoriali è AP Group, la holding patrimoniale attraverso cui Pirlo gestisce gran parte delle proprie partecipazioni. Nel 2024 (ultimo bilancio disponibile) la società ha chiuso con un utile di circa 41 mila euro dopo la perdita dell’anno precedente, con beni e investimenti per quasi 21 milioni di euro, un patrimonio netto superiore ai 7 milioni e partecipazioni per oltre 20 milioni. Tra società controllate e partecipazioni di minoranza, la galassia di investimenti di Pirlo comprende aziende che nel complesso generano oltre 60 milioni di euro di ricavi e presentano patrimoni netti superiori ai 100 milioni.
la società del padre
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Se AP Group rappresenta il centro della galassia imprenditoriale di Pirlo, l’anima industriale del gruppo affonda però le radici nella famiglia. Negli anni Ottanta il padre Luigi Pirlo fondò Eurofercom, poi diventata ELG Steel, società che ha vissuto difficoltà nel 2016 ma che ancora oggi opera nel settore siderurgico ed è controllata per il 75% dallo stesso Luigi Pirlo. Andrea ha scelto di proseguire su quella strada attraverso EFC Acciai, controllata al 96,25% da AP Group e specializzata nella commercializzazione e lavorazione dell’acciaio. Il 2024 è stato un anno difficile: i ricavi sono scesi da 23,4 a 14 milioni di euro, mentre il risultato è passato da un utile di quasi 500 mila euro a una perdita di 1,38 milioni, pur con un miglioramento della posizione finanziaria grazie alla riduzione del capitale circolante.
fatturati
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Attorno al nucleo siderurgico ruotano altre partecipazioni. La holding possiede il 16,8% di The Formwork, azienda che produce casseforme e sistemi per l’edilizia. La società ha risentito pesantemente della frenata del mercato dopo la fine del Superbonus: il fatturato è sceso sotto i 3 milioni di euro e la perdita è salita a 845 mila euro. Il principale azionista resta proprio ELG Steel, con il 49%, a conferma del forte legame tra le società della galassia Pirlo. Sempre nell’orbita dell’acciaio rientra anche ELG Chromium Plating, di cui AP Group possiede il 10,36%. L’azienda è specializzata nei trattamenti galvanici e nelle cromature industriali e rappresenta una delle realtà più solide del portafoglio: nel 2025 ha registrato ricavi per 21,7 milioni di euro, un patrimonio netto di circa 13,6 milioni ed è tornata all’utile dopo le perdite dell’esercizio precedente, beneficiando della conclusione del piano di investimenti avviato negli ultimi anni.
investimenti sul mattone
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Accanto all’industria, ci sono anche investimenti più classici legati al mattone. L’ex centrocampista, infatti, controlla direttamente Magenta 10, società immobiliare che ha in cassa beni per 4,1 milioni di euro, un patrimonio netto di 3,6 milioni e disponibilità liquide superiori al milione di euro. Ancora più rilevante è Società Agricola Pratum Coller, azienda agricola nel bresciano che produce vino sostenibile e vanta un patrimonio netto di oltre 8,1 milioni e beni per circa 8,4 milioni. Tra gli investimenti più marginali compare anche una quota dello 0,25% di Trak Holding, holding che possiede il 26,92% di OTK Kart Group, uno dei principali produttori mondiali di kart. Inoltre, AP Group ha anche acquisito una quota da 200 mila euro in New Investors Group, holding che detiene una partecipazione in Alps Holding, società posta al vertice della catena di controllo del gruppo IMA, leader italiano nelle macchine automatiche per il packaging e storicamente legato alla famiglia Vacchi (e da cui Gianluca, diventato noto anche come influencer, è uscito nel 2024 cedendo la propria quota).
startup e ia
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Negli ultimi anni l’ex regista della Nazionale ha guardato anche al mondo delle startup come MyVisto, società torinese specializzata nella produzione di contenuti video e nello sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, di cui Pirlo possiede il 7,72%. Nel 2024 i ricavi sono saliti fino a circa 438 mila euro, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, ma il bilancio si è chiuso con una perdita di oltre 150 mila euro.










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