Hamilton-Leclerc, saranno sportellate? Vasseur: "Liberi di correre"

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Primo podio per Lewis in Cina dopo il duello ravvicinato col compagno di squadra. "Ci siamo quasi toccati. Le corse funzionano così", dice l'inglese. "È stata una bella battaglia", risponde Charles. E il Team Principal e General Manager Vasseur promuove la sfida tra i suoi: "Non congeliamo le posizioni"

Jacopo Moretti

15 marzo 2026 (modifica alle 18:28) - MILANO

“Credo in voi e nel vostro lavoro. Forza Ferrari”. Hamilton incrocia lo sguardo di mamma Carmen, sorride. Nella sua Cina è arrivato il primo podio con la rossa, il segnale di un pilota finalmente ritrovato. Lewis a Shanghai è stato aggressivo come non lo si vedeva da tempo, combattivo anche quando a contendergli la terza piazza c’era il compagno Leclerc. I due della Ferrari sono stati protagonisti di un duello lunghissimo, niente paura e tanti sorpassi, alcuni veri altri meno. “Una lotta bellissima”, li ha celebrati Vasseur, “altro che congelare le posizioni. Io voglio lasciarli correre”.

primo podio

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 Hamilton lo ripeteva da tempo, “vorrei una macchina per me”. Insisteva, lo scorso anno, mentre i più scettici lo davano ormai per finito al volante di quella SF-25 che proprio non sentiva sua. Poi i test, la nuova Ferrari “con il mio Dna” e il primo podio. Lewis festeggia con compostezza. Sa che il terzo posto deve essere soltanto l’inizio della rincorsa: “Sono davvero felice. Il grande lavoro che state facendo sta portando i suoi frutti. Non siamo ancora nella posizione che vogliamo… ma ci arriveremo”. Già, perché anche in Cina davanti c’è la Mercedes, questa volta con Antonelli, celebrato con un lungo abbraccio dall’inglese: “Congratulazioni a Kimi. È un onore condividere questo momento con te. Hai preso il mio sedile e hai vinto con un grande team”.

LA LOTTA CON LECLERC

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 Prima, però, la sfida con Leclerc in pista. Una battaglia al limite ma corretta quella tra i due piloti della Ferrari, influenzata dalla diversa gestione di pneumatici e batterie. “È stata una lotta dura, forse ci siamo anche toccati, ma le corse funzionano così, mi sono divertito”, ha commentato l’inglese lasciando intendere una certa voglia di rivincita. “Lewis è un pilota di cui ti puoi fidare quando corri ruota a ruota. È stata una bella battaglia, anche se alcuni sorpassi sono sembrati un po’ artificiali”, la replica di Leclerc. I due rossi sono vicini, un ottimo segnale per Maranello che ha dimostrato di poter contare su due punte. E a chi chiedeva un ordine di scuderia, il team principal Vasseur risponde: “Era tutto sotto controllo, preferisco lasciarli correre così”.

RINCORSA A MERCEDES

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 L’attenzione, piuttosto, va al distacco con la Mercedes. “In questo momento la differenza di potenza è evidente – spiega Hamilton – hanno davvero un gran bel motore. In curva siamo veloci come loro, ma quando ci sorpassano sembrano volare”. Un messaggio chiaro, che l’inglese aveva già ribadito in gara quando, galvanizzato da una super partenza, ha chiesto via radio: “Ragazzi, datemi più potenza”. Da Maranello assicurano che ci stanno lavorando: “A Miami arriverà un primo importante pacchetto di aggiornamenti, sappiamo di dover migliorare il motore”. E allora Lewis suona la carica: “Saremo in lotta, ve lo assicuro”.

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