L'esterno marocchino ha raccontato l'impatto con la realtà parigina dopo aver lasciato i nerazzurri nel 2021
Fabio Alampi Redattore
3 aprile 2026 (modifica il 4 aprile 2026 | 00:11)
Achraf Hakimi, esterno marocchino del Paris Saint-Germain, nel corso di un intervento a The Bridge ha raccontato l'impatto non semplice con la realtà parigina dopo aver lasciato i nerazzurri nell'estate del 2021: "Il mio primo anno a Parigi è stato molto difficile. Arrivavo dall'Inter e dal Borussia Dortmund, ero un esterno diverso, che attaccava, che segnava, la squadra giocava con me, ero importante per la squadra.
Poi sono andato a Parigi: sapevo che c'erano Neymar e Mbappé, Messi non era ancora arrivato, sarebbe arrivato l'anno dopo. Quando arrivò lui, il progetto del Paris Saint-Germain cambiò. Non sapevamo che sarebbe arrivato Messi. Quando arrivò lui, lo stile di gioco della squadra cambiò: giocavamo in un modo diverso, e io non mi divertivo, non facevo le cose che mi piacevano, come attaccare ed essere importante. Mi sentivo un giocatore piccolo.
Ricordo che a quel tempo ero importante per la mia Nazionale, e mentalmente era difficile per me performare al PSG come avrei voluto. C'erano delle critiche, a Parigi mi criticavano molto, dicevano "ma se gioca in quel modo con il Marocco, perchè non fa lo stesso con il PSG? Non è buono, non è questo, non è quello". La gente non capisce la differenza".











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