Hackett e Niang tornano a scuola, in classe con Eurolega per integrazione e inclusione

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I giocatori della Virtus alla Primaria Sassatelli di Castel San Pietro Terme per Bouncing for Good con One Team, l'iniziativa di responsabilità sociale di Euroleague Basketball

10 marzo - 23:47 - MILANO

Rispetto, cura di sé, impegno, lavoro di squadra e divertimento, utilizzando il basket come strumento di apprendimento e di connessione. Con la partecipazione dei volti della Virtus Daniel Hackett e Saliou Niang, sono i valori portati da One Team e Motorola alla Scuola Primaria Luciana Sassatelli di Castel San Pietro Terme (Bologna) nella tappa dell'iniziativa Bouncing for Good, che ha coinvolto 58 studenti di quinta elementare, nell'ambito dell'iniziativa di responsabilità sociale di Euroleague Basketball, con il supporto del club bianconero.  

castel san pietro

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Tra gli scopi dell'iniziativa, promuovere i valori positivi del basket. In una comunità locale che negli ultimi anni ha visto una crescente diversità, grazie all'insediamento di famiglie provenienti da contesti culturali diversi, la scuola è stata scelta per il proprio ruolo di accoglienza di bambini provenienti da diversi paesi e contesti, compresi studenti con disabilità, e pone una forte enfasi sull'integrazione, l'inclusione e le pari opportunità attraverso l'istruzione e lo sport.

laboratorio didattico

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Nella prima parte della giornata, gli studenti hanno preso parte a un laboratorio didattico interattivo condotto dagli allenatori di One Team, esplorando i valori chiave dell'iniziativa attraverso una serie di attività coinvolgenti, tra cui sfide di squadra, giochi di memoria ed esercizi creativi come l'attività "Perfect Ball Painting". 

accesso

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La giornata si è conclusa con una speciale cerimonia di donazione in cui l'attrezzatura da basket è stata consegnata alla scuola, contribuendo a garantire che gli studenti continuino ad avere accesso allo sport e all'attività fisica in futuro. Dopo la consegna, Hackett e Niang hanno trascorso del tempo in campo con i bambini, condividendo esercizi di basket, firmando autografi e sottolineando l'importanza del lavoro di squadra, del rispetto e della perseveranza. 

La Gazzetta dello Sport

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