Gravina accelera, domani riunione politica con le componenti

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Domani l'incontro con i vertici delle componenti federali che anticipa il consiglio, il presidente sembra in una posizione solida

Elisabetta Esposito

Giornalista

1 aprile 2026 (modifica alle 14:19) - ROMA

Gabriele Gravina accelera. La sua è stata una notte di valutazioni, personali e politiche, e ha bisogno di riscontri. Per questo domani ci sarà un incontro con i vertici delle componenti federali, che di fatto anticipa - non di poco - il Consiglio federale che dovrebbe comunque convocare per la prossima settimana. Il presidente ha urgenza di discutere dell’opportunità di un cambiamento, vuole fare delle valutazioni approfondite sul sistema calcistico andando oltre l’aspetto tecnico e le vuole fare con chi lo ha votato e sostenuto, in modo da avere ogni elemento per decidere se andare avanti o meno. Ci saranno dunque i vari presidenti delle Leghe e delle associazioni di categoria, per un primo confronto che diventa più che mai importante. Poi arriverà il Consiglio Figc, vale la pena di vedere da chi sia composto.

la composizione

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Venti gli eletti, a cui si aggiunge Gravina. La Lega Serie A ha quattro rappresentanti: il presidente Ezio Simonelli, Stefano Campoccia (Udinese), Giorgio Chiellini (Juventus) e Giuseppe Marotta (Inter). Due i nomi della Lega Serie B, il presidente Paolo Bedin e Antonio Gozzi (Virtus Entella), due quelli della Lega Pro, il presidente Matteo Marani e Giulio Gallazzi (Alcione Milano) e sei per la LND, il presidente Giancarlo Abete, Ilaria Bazzerla, Giacomo Fantazzini, Daniele Ortolano, Sergio Pedrazzini, Giuliana Tambaro. Quattro i rappresentanti degli atleti: il presidente dell’Aic Umberto Calcagno (che è anche l’attuale vicepresidente vicario della Figc), Valerio Bernardi, Davide Biondini e Sara Gama. Per i tecnici sono stati eletti Giancarlo Camolese e Silvia Citta.

sostegno

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Molti dei nomi di questo lungo elenco ieri erano a Zenica, accanto a Gravina: Simonelli, Marotta, Bedin, Marani, Abete, Calcagno. Ma in assoluto è innegabile che in questo momento il presidente goda di un ampio sostegno da parte del Consiglio federale. Fino a poco più di un anno fa le cose andavano diversamente, la spaccatura interna - Consiglio Figc compreso - era evidente, ma dopo le elezioni di febbraio 2025, quando Gravina raccolse il 98% dei voti, la compattezza del vertici calcistici è diventata solida. Certo, lo scossone adesso è fortissimo, all’interno delle varie Leghe ci sarà inevitabilmente chi ha posizioni diverse (compresa quella di Serie A, dove Aurelio De Laurentiis si è già espresso), ma ancora oggi la posizione del presidente è piuttosto solida.

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