Il vice commissioner Tatum: "Le proposte riflettono l'interesse enorme per il nostro progetto". Competizione in tutte le città, Milano e Roma comprese. Ora via al processo di selezione, ma il dialogo con Eurolega resta aperto
1 aprile - 15:35 - LONDRA
NBA Europe accelera. La deadline per presentare offerte non vincolanti per le franchigie permanenti ha portato diverse proposte oltre il miliardo di dollari, anche oltre le attese. La nuova lega che NBA e FIBA contano di far cominciare a giocare nell’autunno del prossimo anno ha superato lo scoglio della presentazione delle offerte per le franchigie permanenti nelle 12 città scelte, comprese Milano e Roma, con la certezza che l’interesse manifestato da oltre 120 possibili investitori nelle scorse settimane è concreto. “Abbiamo ricevuto interesse significativo da una varietà di possibili squadre e investitori per le franchigie permanenti della nostra lega in Europa gestita da noi e Fiba - ha raccontato il Deputy Commissioner NBA Mark Tatum -. Il livello di coinvolgimento e il valore delle offerte ricevute riflettono l’interesse del mercato per la nostra proposta e l’enorme potenziale ancora non sfruttato del basket europeo. Ora valuteremo le offerte nei dettagli e sceglieremo i partner che condividono la nostra visione e il nostro impegno per accelerare la crescita del gioco nel continente”.
le offerte
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La deadline per presentare le offerte non vincolanti era per le 6 del mattino di oggi ora italiana. NBA e FIBA contano di avere franchigie permanenti a Milano, Roma, Londra, Manchester, Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Istanbul e Atene (a queste 12 franchigie permanenti, nel progetto sportivo si aggiungeranno quattro squadre qualificate per meriti sportivi ogni anno). In ciascuna di queste 12 città c’è competizione per ottenere la licenza. Per Milano, secondo quanto appreso dalla Gazzetta, sono arrivate le offerte di OakTree e RedBird, i fondi d’investimento proprietari di Inter e Milan. A Roma si sono mosse sia la cordata che fa capo all’ex gm di Dallas Donnie Nelson che ha Luka Doncic tra gli investitori, sia quella del patron di Trieste Matiasic. NBA e FIBA hanno ricevuto diverse offerte nella fascia tra mezzo miliardo e un miliardo di dollari, secondo fonti vicine al processo, e diverse superano la quota massima, quella che NBA e FIBA contavano di raggiungere, ad esempio, a Londra. Tra i potenziali investitori ci sono squadre esistenti, fondi di investimento e famiglie estremamente facoltose pronte a sbarcare nel basket europeo attraverso questo progetto. Nelle ultime settimane, NBA e FIBA hanno tenuto un canale aperto con oltre una dozzina di squadre di basket e tra le offerte ricevute ce ne sono alcune di squadre attualmente in Eurolega, secondo fonti vicine al processo.
LA PROSSIMA FASE
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Col pieno supporto del Board of Governors, che nell’ultimo incontro a New York la settimana scorsa è stato aggiornato sugli sviluppi, NBA e FIBA ora cominceranno la selezione delle offerte, privilegiando quelle più in linea col progetto che hanno in mente. Non si tratta solo di creare una lega sportiva, quindi di avere una squadra, ma è un piano a tutto tondo che coinvolge anche costruzione di arene all’altezza degli standard NBA e piani di investimento importanti nelle città delle franchigie fisse. La fase di scrematura delle offerte dovrebbe durare qualche settimana, poi cominceranno gli annunci. Non ce ne sarà uno solo, una data in cui NBA svelerà chi ha il controllo delle 12 franchigie, ma le decisioni verranno annunciate città per città, una volta completato il relativo processo di selezione. L’NBA ha sì necessità di rispettare i tempi per cominciare a giocare nell’autunno 2027, ma deve anche valutare i partner più adatti a un progetto a lungo termine e vuole prendersi il tempo necessario per valutare proposte economicamente così importanti.
eurolega
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Resta aperto il canale con Eurolega, per lavorare a un accordo che possa portare le due leghe non a essere antagoniste ma a muoversi insieme per un progetto che possa sfruttare l’enorme potenziale economico del basket in Europa ma anche salvaguardare le tradizioni sportive di cui Eurolega è ricca e che NBA vuole assicurarsi siano incluse in questo progetto. L’arrivo di Chus Bueno al vertice di Eurolega, un ex dirigente NBA che conosce bene il Commissioner Silver e il suo vice Tatum, ha cambiato lo scenario e fatto tornare l’ottimismo per creare un rapporto costruttivo, collaborativo e finanziariamente sostenibile. NBA e FIBA però nel frattempo vanno avanti per la loro strada e solo chi ha presentato un’offerta entro la deadline potrà avere un posto al tavolo di questa nuova lega. Il piano che potrebbe rivoluzionare il basket europeo va avanti, con interesse anche maggiore di quello che NBA si aspettava e la promessa di ridisegnare la mappa del basket europeo.







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