Goretzka-Juve, la terza è la volta buona? Il centrocampista ora in cima alla lista di Spalletti

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Il tedesco di origini polacche era già stato messo nel mirino della dirigenza juventina da quando aveva 15 anni: una volta l'affare saltò per le resistenze della famiglia, un'altra per la concorrenza del Bayern

Fabio Russo

Giornalista

16 marzo - 21:49 - MILANO

A volte ritornano. E così, quasi 16 anni dopo, ecco che i destini di Leon Goretzka, in scadenza di contratto con il Bayern Monaco, e della Juventus, alla ricerca di un centrocampista di qualità e di esperienza da inserire in una rosa dall'età media piuttosto bassa, tornano ad incrociarsi. Allora era uno dei calciatori più promettenti del panorama tedesco, adesso un 31enne da quasi 7 milioni di ingaggio all'anno che fa parte degli svincolati di lusso del prossimo mercato estivo. Magari, però, stavolta le cose potrebbero andare diversamente...

juve-goretza e quella trattativa a 15 anni

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Le strade di Goretzka e della Juve si incrociano la prima volta nell'ottobre del 2010. L'allora direttore sportivo delle squadre giovanili dei bianconeri, Giovanni Rossi, lo vede nei dintorni di Gottinga al debutto con la nazionale tedesca under 16 contro l'Irlanda del Nord (partita in cui Goretzka andrà pure in gol) e si trova di fronte un calciatore "differente", che segnala subito all'allora ds della Juve Fabio Paratici. Da quel momento, i bianconeri cominciano a monitorare il talentuoso calciatore nato e cresciuto a Bochum e che gioca nel club della sua città. Le relazioni sono tutte molto positive e, negli anni seguenti, la Juve inizia a muoversi per provare a convincerlo a trasferirsi a Torino. Si muove prima il responsabile delle squadre giovanili, Gianluca Pessotto, che viaggia a casa della famiglia Goretzka a Bochum per illustrare il progetto juventino a padre Konrad, operaio della Opel che segue gli interessi del figlio insieme all'agente, scomparso nel 2021, Jorg Neubauer. Poi, va in missione pure Mino Raiola. La famiglia di Leon, però, è irremovibile, perché per lui ha un percorso ben preciso in testa: diplomarsi nel 2014 a Bochum e poi, trasferirsi in un altro club. Nel frattempo, quel giovane centrocampista offensivo brucia le tappe, esordisce a 17 anni con la prima squadra, gioca un anno da titolare, incanta mezza Europa (su di lui si muovono Real, Manchester United, Arsenal e Bayern Monaco, che manda pure il ds Sammer a casa-Goretzka) e, così, i piani cambiano leggermente: anticiperà la partenza di un anno, lasciando Bochum nell'estate del 2013 per Gelsenkirchen, la città dello Schalke 04, distante appena 15 chilometri. Il diploma, almeno, è salvo.

goretzka nel mirino della juve nel 2018

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Quattro anni più tardi, ecco di nuovo incrociarsi le strade del tedesco di origini polacche e della Juve: "Goretzka e Emre Can? Due parametri zero di lusso. Siamo alla finestra, ma determinanti saranno le volontà dei singoli", confessa l'allora ad bianconero, Beppe Marotta, nel dicembre 2017. Già, perché Paratici non l'ha mai perso di vista e lo mette nel mirino nell'ottica della fine del suo contratto con lo Schalke a giugno dell'anno successivo. Anche stavolta, però, il matrimonio non s'ha da fare: alla Juve Goretzka preferisce il Bayern Monaco e la permanenza in Germania e i bianconeri si consolano con Emre Can. Adesso, otto anni più tardi, ci risiamo: Spalletti l'ha messo in cima alla sua lista, la Juve è in pressing per superare la ricca concorrenza e convincerlo a preferire il bianconero all'Arsenal. La terza volta sarà quella buona?

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