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Caruso vola in salita, Consonni regala si fa riempire le tasche di ghiaccioli, la Movistar sbaglia tutto
Un selfie con Gianni Motta, che vinse il Giro 60 anni fa. A Cassano d’Adda tutti guardano Narvaez. Colnago (Ernesto, non le bici). Bergamo è lassù, altissima. Nella morsa del caldo. Vingegaard ha rinunciato ai baffi. Un dj-set a Gardone. Una giraffa? I bimbi dell’asilo di Brozzo tutti rosa. Foto di Sonny Colbrelli dappertutto nella sua Casto. Palloncini rosa liberati nell’aria come colombe. La famiglia Frapporti saluta il Giro. Quella di Consonni gli riempie le tasche. Sulla fuga piove, sul gruppo (7 minuti e mezzo più in là) splende il sole. Ma sull’ultima salita le gambe fanno male. Una curva di danesi, e c’è anche Babbo Natale.











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