Serie C, Brescia-Ascoli è la finale dei playoff. Eliminate Salernitana e Catania

1 ora fa 1

In Lombardia i gol di Crespi e Vido regalano a Corini l'ultimo atto. I siciliani vincono, ma non basta dopo lo 0-4 dell'andata

Pietro Scognamiglio

27 maggio 2026 (modifica alle 23:29) - MILANO

English version

Saranno Brescia e Ascoli a giocarsi la quarta promozione in B, dopo quelle già festeggiate da Vicenza, Arezzo e Benevento. La finale d’andata si giocherà il 2 giugno al Rigamonti alle 21.15, ritorno al Del Duca domenica 7 alle 18. Se il girone C aveva portato ben quattro squadre ai quarti di finale, in finale sono invece arrivate le seconde dei gironi A e B. L’ultima seconda in classifica a centrare la promozione risale al 2021 (Alessandria). Ecco quanto accaduto nelle semifinali di ritorno.

BRESCIA-SALERNITANA 2-0 (andata 1-1)

—  

Il solito Valerio Crespi, già protagonista con lo splendido gol del pareggio all’andata, sblocca in apertura Brescia-Salernitana e spinge verso la finale la squadra di Corini. Mentre all’Arechi la sua splendida rovesciata era arrivata a tempo scaduto, stavolta l’ex attaccante dell’Avellino ci mette meno di un minuto a lasciare il segno con il suo decimo gol in 18 partite: Zennaro vince un contrasto in area su cui Anastasio va troppo morbido (qualche protesta degli ospiti), cross dentro di Lamesta e Crespi trova la deviazione approfittando dello scontro tra Golemic e Donnarumma. Il portiere della Salernitana, dolorante dopo il colpo subito dal compagno, è costretto a uscire dal campo sostituito da Brancolini. La partita resta equilibrata e a inizio ripresa la Salernitana ha l’occasione più grande: Berra, appena entrato al posto di Matino, crossa sulla testa di Inglese che esalta Gori. Da lì in poi il Brescia difende bene il vantaggio e nel finale – con gli avversari sbilanciati in avanti – chiude i conti in contropiede col raddoppio del subentrato Vido. In cinque delle ultime sei gare interne, la squadra di Corini non ha subito gol. Ad applaudire in tribuna, tra gli altri, il grande ex Sandro Tonali (già presente in questi playoff) e due dei fratelli Esposito (Salvatore e Sebastiano, mentre Pio sarà impegnato da domani con la Nazionale).

CATANIA-ASCOLI 2-1 (andata 0-4)

—  

 Serviva un’impresa enorme per ribaltare il poker subito all’andata. Il Catania ci prova, ma non va oltre il 2-1 sull’Ascoli che quindi mette a frutto il poker piazzato al Del Duca. Contestata al momento dell’arrivo allo stadio e poi a fine partita, la squadra di Mimmo Toscano accende però subito la serata: il gol del vantaggio di Caturano arriva infatti in apertura sfruttando un errore con i piedi del portiere Vitale. L’Ascoli reagisce bene e va più volte vicino al pari, ma l’ottimo Dini chiude la porta. Poco prima dell’intervallo, arriva il raddoppio che anima i 20mila del Massimino: Forte fa a sportellate con Rizzo, per l’arbitro Manedo Mazzoni è tutto regolare e l’attaccante va così dritto in porta. Gol da ex sia per Caturano sia per Forte, schierati in coppia da Toscano. Nella ripresa, il Catania sfiora il tris con il palo colpito in ripartenza da D’Ausilio e qui probabilmente gira la partita. Infatti l'Ascoli, dopo il brivido, riprende campo e trova il gol che chiude i conti grazie all’inserimento da sinistra di Oviszach. Fine delle speranze catanesi, con la gara sospesa per cinque minuti per il lancio di petardi. Il pass per la finale, la squadra di Tomei se l’è guadagnato con merito all’andata.

Leggi l’intero articolo