Giocava per un iPhone, ora batte il suo mentore Djokovic: Mensik, è nata una stella

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Jakub Mensik, of Czech Republic, reacts after defeating Novak Djokovic, of Serbia, in the men's singles final match at the Miami Open tennis tournament, Sunday, March 30, 2025, in Miami Gardens, Fla. (AP Photo/Rebecca Blackwell)

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Non doveva nemmeno giocare la finale di Miami: aveva firmato per rinunciare ma l'arbitro era in pausa pranzo. Così si è ripreso, e ha battuto il campione che l'aveva chiamato in Serbia per fargli da sparring. Tennista per caso? No, dietro questo ventenne ceco d'è di più...

Martina Sessa

31 marzo - 14:29 - MILANO

Jakub Mensik non doveva giocare la finale a Miami. In realtà, il tennista ceco non doveva scendere in campo neanche per il primo turno del Masters 1000. Poco prima dell’esordio contro Roberto Bautista Agut, aveva già firmato i documenti per ritirarsi a causa di un problema al ginocchio. L’arbitro, tuttavia, era impegnato con la pausa pranzo e così il giovane di Prostějov ha chiamato il fisioterapista dell’Atp, Alejandro, per cercare di porre rimedio. Lo stesso che il classe 2005 ha ringraziato dopo aver vinto la finale del secondo torneo 1000 statunitense: “Ha fatto un miracolo. Grazie a lui sono sceso in campo, grazie a lui sono qui ora. Per essere onesto non so cosa dire. È incredibile”. Un successo, il primo della sua carriera in uno dei tornei più importanti del circuito, che è arrivato non contro un giocatore qualsiasi.

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