Famiglia capoverdiana, al Mondiale 2010 segnò il gol della vittoria della Svizzera sulla Spagna. "Brava la Federazione nella creazione di strutture, nella formazione di calciatori e allenatori"
21 giugno - 02:16 - KANSAS CITY (USA)
Se sei nato a Capo Verde hai davvero poche possibilità di battere la Spagna. Vozinha e gli altri hanno fatto un’impresa ottenendo lo 0-0 di Atlanta, ma non hanno vinto. Gelson Fernandes sì, c’è riuscito 16 anni fa al Mondiale in Sudafrica gelando al debutto la squadra che avrebbe poi vinto il Mondiale: 1-0 a Durban con la maglia della Svizzera, la terra che lo ha cresciuto. Ma il luogo di nascita e la famiglia sono tutti di Praia, capitale dell’arcipelago delle magie.
Gelson, avrebbe immaginato che la storia potesse in qualche modo ripetersi in America?
"Sinceramente no, sono rimasto sorpreso come tutti. Ma Capo Verde ha meritato quello che ha raccolto, perché si è difesa benissimo impedendo alla Spagna di segnare".
Come spiega questo miracolo?
"Con il lavoro. Il calcio è cambiato, è diventato un fenomeno globale che facilita gli interscambi. La federazione è stata brava nello scouting, nella creazione di strutture, nella formazione di calciatori e allenatori. Niente accade per caso: la squadra aveva dimostrato già nelle qualificazioni di essere all’altezza di un Mondiale".
Il difficile sarà confermarsi e magari passare il turno.
"Non si può mai sapere. Ma comunque andrà a finire, il premia un popolo che ha potuto essere orgoglioso della propria nazione".
E dovesse incontrare la sua Svizzera, per chi tiferebbe?
"Per nessuno, il mio cuore è diviso a metà. Sarei contento comunque”.
Il portiere Vozinha ha esattamente la sua età e sta vivendo un sogno.
"Sono felice per lui. Non è l’unico calciatore che ancora gioca a 40 anni: guarda Ronaldo, Modric… Io ho fatto altre scelte e sono contento così”.
È in America nel doppio ruolo di direttore regionale Fifa delle nazionali e vice responsabile delle federazioni africane. Alcune stanno andando molto bene.
"Sì, oltre a Capo Verde sta impressionando il Marocco. E poi la Repubblica Democratica del Congo, che ha pareggiato con il Portogallo. Il movimento è in crescita: questione di programmazione”.
L’Algeria ha inviato alla Fifa una protesta per l’arbitraggio del polacco Marciniak contro l’Argentina.
"Ogni federazione ha diritto di esprimere il suo punto di vista. Siamo in democrazia, no?”.
Torniamo al 2010: cosa ricorda di quel gol alla Spagna?
"Un’emozione forte, anche quella inaspettata. E un risultato che servì alla Svizzera”.
Dopo il Mondiale sudafricano arrivò in Italia.
"Un’esperienza che ricordo sempre con piacere. Al Chievo, che con il lavoro di Sergio Pellissier risalirà nelle categorie superiori, e all’Udinese, dove ho lasciato dei buoni amici”.
Quelle con Chievo e Udinese sono state esperienze che ricordo sempre con piacere
Gelson Fernandes
Quando rivedremo l’Italia al Mondiale?
“Spero presto. Mancate al calcio”.







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