Decisivo nell'evitare la sconfitta contro la Roma a inizio marzo, che avrebbe complicato la corsa bianconera al quarto posto, da allora è stato schierato da titolare soltanto una volta. E adesso si guarda intorno...
L'equivalente di una partita nelle ultime 9 uscite. Novanta minuti su 810 potenziali. Eppure, se non fosse stato per la sua zampata al 93' della partita dell'Olimpico contro la Roma, probabilmente adesso la classifica della Juve sarebbe molto diversa. Quel 3-3 ha svoltato la stagione della squadra di Spalletti, ma non ha cambiato il destino di Federico Gatti, ricomparso in campo a Lecce per 4' più recupero dopo due panchina consecutive e, ormai, ai margini della rosa juventina.
i numeri della stagione di gatti alla juve
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Anche se ci dovesse essere un (al momento improbabile) ribaltamento delle gerarchie nelle ultime due gare stagionali, il 2025-26 sarà l'anno peggiore del difensore piemontese in bianconero: appena 1.557 minuti giocati, meno pure dei 2.152' dell'annata del debutto in Serie A (2022-23). La metà rispetto agli oltre 3.000' collezionati tra il 2023 e il 2025. D'altronde, Spalletti non ha mai fatto mistero di considerarlo l'alternativa all'inamovibile Bremer e già in Nazionale non ne aveva fatto uno dei suoi fedelissimi. Gatti, però, a 28 anni da compiere, a questo punto riflette sul suo futuro.
gatti, quale possibile destinazione?
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Legato da un contratto con la Juve da oltre 3 milioni di euro all'anno fino al 2030, rinnovato meno di un anno fa, il difensore non è certo insensibile all'affetto dei tifosi juventini, che lo hanno sempre apprezzato per il suo spirito battagliero. Certo, entrando nella parte più importante della sua carriera, non potrebbe permettersi un'altra stagione ai margini. A bilancio per circa 4 milioni, la Juve lo valuta tra i 20 e i 25 e e garantirebbe una corposa plusvalenza in caso di cessione. Rispetto a un anno fa e a gennaio, quando si erano fatte avanti prima il Napoli e poi il Milan, adesso, complici il limitato impiego recente e l'incertezza sulle rispettive panchine, le opzioni italiane sembrano in ribasso. Gatti, comunque, non esclude un'esperienza all'estero: già la scorsa estate su di lui si erano mobilitati alcuni club dalla Premier (che continuano a tenerlo d'occhio), mentre un'opportunità dalla Turchia, meta scelta recentemente anche da calciatori del calibro di Osimhen e Sané, potrebbe essere valutata solo a livello top.








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