Conte: "Noi poco cattivi. Alisson cresce. Hojlund non segna? Non si può dirgli nulla"

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L'allenatore del Napoli: "Non sono dispiaciuto per la prestazione, ma a volte il diavolo ci mette la coda e stavolta ce l'ha messa"

Salvatore Malfitano

11 maggio - 23:39 - MILANO

La tanto sospirata qualificazione in Champions League non è compromessa, ma anche rinviarla ancora è piuttosto fastidioso. Specialmente se poi il Napoli si ritrova a crollare col Bologna a tempo scaduto, rallentando come diverse rivali lì in alto. Tuttavia, forse ad Antonio Conte ha dato più fastidio andare sotto di due reti dopo 34 minuti. "Non è una questione di come abbiamo iniziato. Quando si va a pressare, bisogna farlo forte. Se si va non convinti si perde solo tempo ed energie. Potevamo essere più cattivi, cercavamo di prenderli molto alti. Non è la prima volta che quest'anno ci ritroviamo ad andare sotto 2-0 ed evidentemente non è un caso. Forse dovremmo essere più cattivi o smaliziati. Siamo riusciti a recuperare giustamente la sfida, poi abbiamo provato a vincerla ma come dico sempre se ci sono gare che non si possono vincere, allora non bisogna perderle. Comunque va bene così, dobbiamo recuperare le energie e ripartire subito, cercando di conquistare la Champions League nelle due partite che restano. Non sono dispiaciuto per la prestazione, c'è stata voglia ed energia, ma a volte il diavolo ci mette la coda e stavolta ce l'ha messa" ha osservato l'allenatore, intervistato da Dazn al termine dell'incontro. 

CAPITOLO HOJLUND

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 L'astinenza di Hojlund è un tema di questo finale di stagione. Il danese ha siglato 10 reti in 31 partite, una media piuttosto bassa. Conte, però, lo ha difeso. "Non dimentichiamo che è l'unico attaccante che abbiamo in rosa, sta giocando sempre lui. In stagione avremmo dovuto avere l'opportunità di farlo riposare e farlo entrare a gara in corso. Ha tanta energia. Ci sono momenti in cui bisogna attaccare la profondità e altri in cui bisogna proteggere la palla. Ha ottime qualità, ha solo 23 anni e ha margini di miglioramento importanti. Non gli si può dire assolutamente nulla". 

NOTA LIETA

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 Chi invece sta riuscendo a lasciare un segno ben più tangibile è Alisson Santos, a segno anche contro il Bologna. "Sta crescendo molto, stiamo cercando di utilizzarlo nel modo migliore per farne esaltare le caratteristiche. Allo Sporting non ha mai giocato da titolare, ma con lavoro e applicazione è cresciuto in maniera esponenziale e può migliorare ancora. Quando poi gli avversari cominciano a conoscerti, può diventare più difficile", ha concluso Conte.

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