Freddo da piumino, Panucci e un derby già esaurito: dietro le quinte del Milan a Perth

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I segreti della tournée. Amorim allena in un centro sportivo intitolato a una giocatrice e vive in anticipo rispetto alla squadra. E che spettacolo la vista dall'hotel...

Per la sua seconda tournée estiva a Perth, dopo l'amichevole del 2024 con la Roma, il Milan ha scelto lo stesso lussuoso hotel dello scorso anno: ha una terrazza con vista mozzafiato sullo skyline di Perth e sull'Optus Stadium, l'impianto che ospiterà il derby contro l'Inter. Identico anche il campo di allenamento, il Sam Kerr Football Center, intitolato alla calciatrice australiana che ha iniziato la carriera proprio a Perth. Il centro sportivo è a una decina di chilometri dall'albergo: 16 ettari di estensione con due campi di calcio regolamentari e tre da calcetto in erba sintetica. Anche qui, come a Milanello, teloni anti curiosi a proteggere la seduta, ma neppure l'ombra di tifosi: si sono affacciati per qualche secondo un ragazzo e una ragazza che si allenano nei campi vicini, poi stop. I fans rossoneri si sono visti ieri per l'arrivo della squadra in hotel e hanno applaudito Amorim e i calciatori appena arrivati. Per Gabbia e compagni, ma anche per il resto della comitiva, in regalo un cigno nero, con al collo una sciarpa rossa: è il simbolo ufficiale sia di Perth sia dell'Australia occidentale, ma anche del Milan club di Perth. Che si ritrova nella sede del club per vedere tutte le partite dei rossoneri, anche quelle che iniziano alle 2.45 di notte in Australia: sono decine gli iscritti presenti che tifano.

Allenamento e freddo

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A Perth adesso è inverno e il Milan è passato dagli oltre 30 gradi di Milano ai 15, con vento freddo, dell'Australia: meglio per allenarsi, ma ieri dopo la seduta e la doccia diversi membri della comitiva avevano il piumino, mentre i calciatori il cappuccio. Nkunku, dopo la botta subita negli scorsi giorni, ha lavorato con discreta intensità a parte e nei prossimi giorni tornerà in gruppo. Differenziato anche per Gila che però non ha particolari problemi dopo lo stop per il fastidio alla parte anteriore della coscia destra accusato al Celtic Park. Amorim ha svolto esercitazioni tattiche disponendo le sagome in campo per allenare i movimenti che chiede: la base di partenza è il 3-4-2-1 che però si evolve nella difesa a quattro in fase di copertura come visto contro il Celtic.

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Amorim gioca d'anticipo

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 Il tecnico portoghese è arrivato all'allenamento assieme al suo staff con grande anticipo rispetto all'inizio della seduta. Ieri la squadra lo ha raggiunto in pullman. Amorim ha così avuto il tempo di preparare con calma l'allenamento insieme ai suoi collaboratori. E dopo la seduta solitamente l'allenatore torna in hotel quasi subito per analizzare i dati dei gps e le riprese del drone. Obiettivo capire com'è andato l'allenamento riguardando i chilometri percorsi e i movimenti effettuati. Anche in questa prima parte di tournée, i giocatori avranno un giorno libero e qualcuno si sta già organizzando per andare a fare un'escursione.

Pullman ufficiale

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Per gli spostamenti, la squadra utilizza un pullman brandizzato con lo stemma ufficiale, con la scritta Ac Milan e il riferimento alla tournée. Anche all'esterno dell'hotel, stendardi con il simbolo del Milan. Come succede in Italia, in hotel la squadra ha una propria sala per le colazioni, i pranzi e le cene, oltre a spazi per riunioni tecniche. Con la comitiva ci sono anche Serginho e Panucci, grandi ex rossoneri tra i testimonial della tournée che poi farà tappa, dal 6 agosto in poi, a Giacarta dove andrà in scena la sfida dell'8 contro il Chelsea.

Vice Premier

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 La squadra ieri ha ricevuto la visita della vice premier della Western Australia, Rita Saffioti, nata in Australia da genitori italiani, originari della Calabria. Aveva accolto i rossoneri anche lo scorso anno quando alla guida c'era Allegri; ieri ha parlato in inglese con Amorim e con Gabbia, impressionati dal colpo d'occhio della terrazza dell'hotel. La Saffioti parla italiano, ma anche in centro città non è poi così raro sentire parlare la nostra lingua, visto che sono tante le famiglie immigrate qua nel dopoguerra. Contro l'Inter, per il derby, è previsto il tutto esaurito. E molti naturalmente saranno italiani.

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