Fra Ferrari dorate, taxi e... sensi unici: a Trigoria parte la stagione della Roma

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Qualche giocatore si è fermato con i (pochi) tifosi presenti per i tradizionali selfie d'inizio stagone, altri no. Ancora molti gli assenti causa Mondiali

Caldo, tantissimo. Entusiasmo un po’ meno. La Roma si è radunata oggi a Trigoria per iniziare la stagione del centenario che coincide anche con il ritorno dei giallorossi in Champions League dopo sette anni. Un appuntamento che ha convinto circa 70 tifosi (tanti bambini) a restare ore sotto il sole per strappare un selfie a Svilar e compagni e per dare l’in bocca al lupo a Gasperini. Non tutti sono tornati a casa soddisfatti e in molti lamentano la lentezza su un mercato che ha visto svanire di colpo il sogno Greenwood. E lo stesso tecnico non è apparso particolarmente felice, forse anche per la mancanza di volti nuovi in una squadra che per ora può contare su ben pochi titolari visti i giocatori reduci (o ancora impegnati) nel Mondiale e chi ancora non ha rinnovato il contratto come Lorenzo Pellegrini. 

LA GIORNATA

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Il primo ad arrivare, intorno alle 8,30, è stato Daniele Ghilardi che si è fermato per autografi e qualche chiacchiera con i tifosi presenti. “Sono pronto per la Champions”, ha detto il difensore prima di varcare i cancelli del centro sportivo. Dopo di lui è stato il turno di Carlos Novel, che non è un calciatore ovviamente. Ma l’agente di Paulo Dybala arrivato a Trigoria per limare gli ultimi dettagli burocratici e procedere alla firma dell’argentino per un’altra stagione in giallorosso. Poi in rapida successione ecco Mancini (in auto al fianco di Gollini), Angelino, Cristante, Soulè e Rensch (arrivato in taxi). Pochi minuti dopo ha fatto il suo ingresso Pisilli al fianco della fidanzata Anastasia Conti, nipote del mitico Bruno. L’azzurro, così come Ghilardi, è stato tra i più disponibili con i tifosi. Lo stesso si può dire di Wesley arrivato a bordo di una Ferrari color oro guidata dalla moglie e accolto dagli applausi del pubblico. Qualche insulto se l’è preso invece Dovbyk mentre Svilar, Hermoso e Ziolkowski hanno addirittura imboccato una via contro mano pur di evitare la folla. Tanti gli applausi per Gasperini, anche lui ha preferito non fermarsi. 

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