"Ho vinto un Europeo, ma non ho mai
giocato un Mondiale e spero di poterlo vivere quest'estate da
tifoso". E' l'auspicio di Alessandro Florenzi, ritiratosi dal
calcio giocato alla fine della scorsa stagione, durante
l'intervista a Vivo Azzurro TV.
In Inghilterra, nel 2021, "non eravamo i più forti, è
successo qualcosa di magico. C'era allegria, ma c'era anche
serietà nei momenti decisivi. Penso che questo mix abbia portato
alla vittoria finale, ricorda l'ex calciatore di Roma, Milan e
PSG. Il pensiero va inevitabilmente a Vialli, capo delegazione
di quella Nazionale e padre/fratello/amico di quei ragazzi che a
Wembley hanno fatto la storia: "Fatico a parlare di Gianluca.
Tutti sanno quanto era importante per noi: i suoi discorsi, le
sue parole, i suoi silenzi. Come ha affrontato la malattia e
come riusciva a trasmetterci solo positività".
A fine marzo sarà il primo tifoso di una Nazionale che per
volare al Mondiale 2026 dovrà passare ancora una volta dagli
spareggi: "Quei ragazzi che adesso stanno difendendo la nazione
vanno supportati. Va data loro fiducia, avranno tanta pressione
come ce l'ho avuta io. Ho deluso le aspettative, non ho centrato
la qualificazione a due Mondiali. Spero con tutto il cuore che
riescano a passare questi due turni e possano portarci al
Mondiale perché se lo meritano loro e se lo meritano i tifosi
italiani", aggiunge Florenzi.
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