La salvezza conquistata e il primo
pensiero di Paolo Vanoli va a Rocco Commisso. "E' dedicata a
lui, è la prima persona che ho sentito quando sono arrivato qui.
Lui e la sua famiglia hanno fatto tantissimo per Firenze, tra il
Viola Park e lo stadio. Certo, gli sbagli ci sono stati ma ci
tenevo molto ad arrivare a questo traguardo: ci tenevo anche per
i tifosi visto l'arrivo del centenario. Adesso dobbiamo guardare
avanti, spero che ci siano un po' di sorrisi - ha sottolineato
il tecnico viola -. Io dovevo raggiungere l'obiettivo con una
squadra non costruita da me. Siamo partiti con altri obiettivi e
tutti insieme ne siamo usciti". Lo 0-0 con il Genoa si è chiuso
con la pesante contestazione: "I giocatori sanno che devono fare
di più e sapevano di avere una grossa responsabilità. I tifosi
meritano una Fiorentina completamente diversa ma penso che siamo
stati tutti bravi a centrare l'obiettivo forte e lo abbiamo
raggiunto con i nostri mezzi. Nessuno si è mai salvato non
vincendo nelle prime 15 gare. La piazza si merita altri
traguardi ma era primario risolvere questo problema. Ora la
società sono sicuro che farà una Fiorentina di alto livello. Se
ho ricevuto offerte di altri club? Non sono come tanti che si
fanno pubblicità. Ho avuto massima fiducia da parte di Paratici.
Mi sono già seduto al tavolo con loro per vedere qual era la
nostra visione di organizzazione. Poi saranno loro a dire cosa
vogliono fare: un'opzione sul mio contratto c'è. Firenze mi
porta bene, visto che ho fatto due cose importanti: la vittoria
della Coppa Italia e una salvezza. Mi godo il momento: è stato
faticoso".
"Congratulazioni per aver conquistato la permanenza in Serie A -
ha scritto il presidente viola Giuseppe Commisso sui profili
social -. Sono orgoglioso del nostro allenatore Vanoli, dei
giocatori, e di tutte le persone del club che hanno lavorato con
impegno durante una stagione molto difficile. Questo risultato è
arrivato in un periodo di profondo dolore per la mia famiglia.
Ho lottato con determinazione per fare in modo che la Fiorentina
rimanesse dove merita, in Serie A. So che mio padre sarebbe
stato orgoglioso di loro e del fatto che la Fiorentina non abbia
mai mollato. Ora la nostra responsabilità è guardare avanti e
costruire un grande futuro per la Fiorentina. Dobbiamo
continuare a lavorare con forza, disciplina, ambizione e unità
per rendere questo club più forte, più competitivo e all'altezza
della sua storia".
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1 giorno fa
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