Finalissima Mondiale, non è solo Yamal-Messi: occhio anche ai difensori goleador

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Pedro Porro e Romero si giocano la Coppa dopo una stagione disastrosa al Tottenham

Carlo Tagliagambe

Giornalista

19 luglio - 01:08 - MILANO

I campioni d'Europa contro quelli del Sudamerica (e del mondo). Non era mai successo che a giocarsi il Mondiale fossero le vincitrici dei due più importanti tornei continentali e non può essere un caso che la prima volta tocchi proprio alle due nazionali che hanno dominato la scena negli ultimi anni. Più che una finale una Finalissima, come quella che Spagna e Argentina avrebbero dovuto disputare lo scorso marzo in Qatar, poi rimandata per le tensioni in Medio Oriente. Poco male, visto che in New Jersey ci si gioca molto, molto di più. Solo una volta la Roja e l'Albiceleste si sono incrociate in coppa del mondo, sessant'anni fa: era il 1966 e gli argentini si imposero 2-1 nella fase a gironi. Sarà dunque quasi un inedito tra due squadre particolarmente abituate a giocarsi trofei in gara secca: dal 2000 a oggi la Spagna ha vinto tutte le quattro finali giocate tra Europeo (2008, 2012 e 2024) e Mondiale (2010), mentre l'Argentina di Scaloni punta a riconfermarsi campione dopo aver dominato anche le ultime due edizioni della Coppa America. Mica male. Poi c'è una curiosità: solo nel 1930 era successo che si giocasse una finale tra due squadre accomunate dalla stessa lingua madre. E anche allora si trattava dello spagnolo, con il successo dell'Uruguay sull'Argentina nella prima storica edizione a Montevideo. 

my combo

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Stasera però si scontrano due mondi e due visioni di calcio quasi agli antipodi: l'esperta Scaloneta, trascinata dalle fiammate dei campioni, contro la giovane Spagna (età media 26,8 anni, tra le più basse del torneo) che punta tutto sull'organizzazione di De La Fuente. Poi c'è lo scontro generazionale tra Messi e Yamal, con vista sul prossimo Pallone d'oro. Entrambi sono tra i protagonisti annunciati nella visione My Combo studiata dagli esperti di Sisal Tipster, che parte dal successo finale dell'Argentina, prevedendo un match da almeno tre reti complessive. E Leo, nel suo ultimo tango mondiale, si candida per un gol o un assist. Lamine invece, dopo un Mondiale al di sotto delle aspettative, dovrà cercare di eludere la trappola disegnata per lui da Scaloni: potrebbe subire almeno tre falli. Occhio poi ai difensori goleador: Pedro Porro e Romero sono reduci da un anno disastroso al Tottenham e nel corso del Mondiale hanno già lasciato il segno. Farlo in finale, però, sarebbe tutta un'altra storia.

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