La parentesi pasquale e una giornata importante in serie A hanno fatto da ammortizzatore dopo il terremoto causato dalla mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, con le dimissioni del n.1 Figc, Gabriele Gravina, del ct e del capo delegazione, Gennaro Gattuso e Gianluigi Buffon, ma ora si attende un'accelerata alla ricerca di una soluzione alla crisi. Il presidente federale dovrà essere eletto il 22 giugno e le candidature vanno presentate entro il 13 maggio: ci sono 36 giorni per trovare la maggior concordanza possibile su un progetto di riforma e coniugarvi poi il nome di una figura credibile.
"Occorre partire dai contenuti: si chiede un progetto che abbia il senso di recuperare un livello di competitività che è venuto meno" afferma il presidente della Lnd, Giancarlo Abete.
Il calcio italiano vive una situazione difficile di cui il flop della nazionale è la punta dell'iceberg, quindi bisogna affrontare i temi della sostenibilità economica e gestionale del sistema, della competitività e della crescita dei giovani, solo per citare alcuni punti sui quali le componenti e anche la politica devono trovare una sintesi. Abete è uno dei grandi elettori in assemblea e anche un possibile candidato alla successione di Gravina, ma su questo si smarca: "Il mio nome? Sarà stato citato per ordine alfabetico... Serve invece una riflessione strategica: non è solo questione di nazionale, c'è stato un arretramento anche in Champions", spiega Abete, che rigetta l'ipotesi del commissariamento "possibile solo in caso di gestione impropria, ma non su questioni sportive".
In ordine alfabetico il salto non è breve, ma finora l'altro nome emerso con più forza è quello di Giovanni Malagò, sostenuto a chiare lettere dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e che potrebbe trovare altre sponde importanti nella Lega calcio serie A per ampliare la base di consenso. I contatti cominciano a infittirsi, specie per cominciare a buttare giù un progetto credibile. Sullo sfondo resta la questione del commissario tecnico, che sarà scelto solo dal nuovo presidente.
Antonio Conte, dopo la vittoria sul Milan, si è proposto nel novero dei candidati e il presidente del Napoli conferma di essere disposto, nel caso, a lasciarlo libero ma non prima di un rinnovamento della Figc. "Bisogna azzerare tutto per dare la maggioranza alla serie A" dice De Laurentiis dagli Usa, puntando il dito sull'intero sistema calcio, "un pollaio dove ci sono troppi galli a cantare", che mai come questa volta ha però bisogno di trovare unità per voltare pagina.
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