L’auto più venduta in Italia alla prova di consumi: possibili oltre 20 km/l di percorrenza grazie a un motore poco assetato, un peso contenuto e la trazione anteriore
La Panda non muore mai, semmai si trasforma. L’auto più amata dagli italiani è giunta alla sua evoluzione più matura, prendendo il nome di Fiat Pandina. Un aggiornamento sotto pelle, più che a prima vista, volto a restare al passo con i tempi e con le normative europee. Ma è ancora la solita Panda o c’è qualcosa di più? Chiaro, rimane pur sempre una scelta razionale, ma grazie all’arrivo degli Adas oggi è più sicura e tecnologica. Il prezzo? La gamma parte da 15.950 euro per la versione base, ma per la Pandina full optional con look crossover e dotazione completa come quella di questo servizio servono 19.050 euro. Un listino più alto rispetto al passato, ma figlio dei contenuti tecnologici aggiunti.
1Uso quotidiano
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Nella guida di tutti i giorni la Pandina fa niente di più di quello che deve fare, portando conducente e passeggeri da un punto A ad un punto B. Nell’epoca in cui un’auto sembra diventare un living, un salotto, un ambiente digitale, la Pandina fa una cosa molto semplice: fa l’auto. Senza automatismi particolari: il cambio è manuale a 6 marce e il centraggio della corsia è escludibile. L’assenza del turbo si sente, l’auto risulta un po’ fiacca in accelerazione, ripartenza e sorpassi. Superfluo dire che rimane la regina della città. È agilissima, si parcheggia in un fazzoletto, le sospensioni assorbono bene le buche, lo sterzo è leggero (anche se è sparito il tasto City, ma non se ne sente la mancanza perché il comando è già di per sé molto morbido), il cambio manuale a sei marce è preciso negli innesti e assistito da una frizione anch’essa morbida, almeno da nuova. La rapportata corta del cambio e la presenza della sesta marcia fanno sì che ci si ritrovi a 50 km/h in sesta senza preoccupazioni. Il motore è elastico, non “pistona” e viaggiare a velocità moderate con marce alte va a vantaggio dei consumi.
2I consumi
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Uno degli aspetti più sorprendenti della Fiat Pandina è quello dei consumi: la casa madre dichiara una percorrenza di 19,6 km/l nel ciclo Wltp. Ebbene, nel corso della nostra prova abbiamo potuto constatare come non solo questi dati siano veritieri, ma ci si può spingere anche ben oltre, arrivando sino a 24 km/l in condizioni ottimali fuori città. In un contesto urbano ci si attesta sui 18 km/l - un dato comunque ottimo - mentre in autostrada si percorrono 20 km con un litro di benzina viaggiando a una velocità costante di 110 km/h e circa 15 km a 130 km/h. Forte di un peso contenuto, della sola trazione anteriore e della sesta marcia, il tre cilindri aspirato della Panda consuma davvero pochissimo. E questi costi d’esercizio irrisori fanno felici i possessori.
3La tecnica
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Sotto il cofano non ci sono stravolgimenti: resta il collaudato 1.0 Hybrid aspirato a tre cilindri in linea, proposto prima con 70 Cv e poi con 65, allineandosi alla potenza della nuova 500. È un sistema mild hybrid a 12 volt molto semplice, basato su un motogeneratore da 5 Cv collegato a una piccola batteria al litio posizionata sotto il sedile del guidatore. Non permette di viaggiare in modalità puramente elettrica neanche per un metro, ma aiuta nelle ripartenze e riduce i consumi. Disponibile unicamente a trazione anteriore, la Pandina vanta un cambio manuale a 6 marce, una caratteristica non scontata su di una segmento A e che anzi le permette di essere parsimoniosa. E continua a essere costruita sulla Mini Platform della ex Fca.
4Fuori e dentro
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Se ad un primo sguardo sembra la solita Panda, allora urge osservare i dettagli. La Pandina sfoggia calotte degli specchietti gialle, un simpatico musetto di panda sui coprimozzi e la scritta Pandina stampata sulle modanature laterali. È un look da piccolo Suv, muscoloso e colorato, che non passa inosservato. Dentro, però, la rivoluzione è più marcata. Il volante è stato ridisegnato e ora ospita molti più tasti per gestire le nuove funzioni. La plancia è dominata da una nuova fascia bianca che dà luminosità all'ambiente, mentre i sedili sono realizzati in Seaqual, un filato speciale ottenuto riciclando la plastica recuperata dagli oceani. Un tocco di sostenibilità che non guasta mai in una citycar moderna. Addio ai vecchi strumenti analogici: ora c’è un quadro strumenti digitale da 7 pollici completamente configurabile, chiaro e moderno. Al centro della plancia debutta un nuovo sistema di infotainment, sempre da 7 pollici, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay (anche se serve ancora il cavetto). Ma la vera notizia è l'arrivo degli Adas. Per legge, ma anche per sicurezza, ora la Pandina ha tutto ciò che serve: frenata automatica d’emergenza, sistema di mantenimento della corsia, riconoscimento dei segnali stradali e sensore di stanchezza. Un salto tecnologico enorme per un progetto che ha diversi anni sulle spalle.
5In sintesi
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La Pandina è un’auto ora più sicura, più tecnologica, più moderna, ma senza grandi pretese fa ciò che deve fare: l’auto. Rimane fedele a sé, comoda per trasportare oggetti voluminosi, confortevole sulle sconnessioni e analogica quanto serve, anche per contenere costi di gestione e consumi (davvero validi). È l’auto di chi ha bisogno di spostarsi senza spendere nulla in più del necessario, anche se full optional arriva a costare come certe segmento B base. Ma godendo, almeno in campo nazionale, di una nomea senza pari, continua a essere la vettura più acquistata in Italia.
6Pregi e difetti
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Di seguito i pregi ed i difetti riscontrati in occasione della prova della Fiat Pandina.
Piace
- Consumi: grazie anche alla sesta marcia, i consumi sono ottimi. Non sarà aerodinamica, ma con un peso limitato, la sola trazione anteriore e un motore poco assetato (e senza pretese) riesce a far registrare percorrenze di oltre 20 km/l;
- Comfort: seduta alta, ampia visuale, confortevole;
- Dimensioni: compatta e squadrata esternamente, spaziosa e pratica internamente. Non è scontato avere i 5 posti su una segmento A, tantomeno 225 litri di bagagliaio minimi, con una forma dell’abitacolo che permette di trasportare oggetti voluminosi;
- Cruscotto digitale: un bel passo in avanti rispetto al passato, semplice ma ben fatto.
Non piace
- Clima manuale: l’elemento più anacronistico degli interni della Fiat Pandina. Peccato non sia più disponibile, nemmeno optional, l’automatico;
- Presa Usb-A: tralasciando il fatto non sia Usb-C, quel che dà un po’ fastidio è la posizione centrale anziché sul lato destro del riquadro dove è incasellato lo schermo dell’infotainment. Il cavo perennemente inserito per fruire di Apple Car Play o Android Auto passa molto vicino al cambio e talvolta può risultare ingombrante;
- Sedili: il divano posteriore non è più sdoppiato e i poggiatesta risultano duri.
7Scheda tecnica
Fiat Pandina Cross
| Batteria | agli ioni di litio, 0,13 kWh |
| Potenza | 70 Cv a 6.000 giri/min |
| Coppia | 92 Nm a 3.500 giri/min |
| Trazione | anteriore |
| Cambio | manuale a 6 marce |
| Dimensioni | lunghezza 3.705 mm, larghezza con specchietti inclusi 1.882 mm, altezza 1.551 mm, passo 2.300 mm, bagagliaio 225/870 litri, peso 1.045 kg, capacità serbatoio 225 litri |
| Prestazioni | velocità massima 155 km/h; accelerazione 0-100 km/h in 14,7 km/h |
| Consumi | dichiarati 5,1 l/100 km (percorrenza 19,6 km/l); percorrenze rilevate: 18 km/l in città, fino a 24 km/l in extraurbano, 20 km/l in autostrada a 110 km/h, 15 km/l in autostrada a 130 km/h |
| Emissioni di CO2 | 116 g/km |
| Prezzo | 19.050 euro |








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