Ferrari Hypersail, esce di scena il team principal Soldini. Elkann: "Giovanni, grazie di tutto"

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Lo skipper milanese: "Questa barca è il risultato di uno sforzo collettivo di grande valore, di cui siamo tutti orgogliosi". Al suo posto spazio a Enrico Voltolini

Maurizio Bertera

2 aprile - 19:23 - MILANO

È un fulmine a ciel sereno per quello che è sicuramente il più grande progetto tecnico nella storia della vela italiana. Giovanni Soldini, il nostro skipper più titolato nelle regate oceaniche, esce di scena da Ferrari Hypersail, il monoscafo ‘volante’ di 100 piedi – oltre 30 metri – che ha come obiettivo tutti i maggiori record di velocità. La nota ufficiale Ferrari, non può essere diversamente, lascia spazio alle interpretazioni più diverse, partendo dalla frase “con questa prima fase, si conclude l’impegno di Giovanni Soldini”. Quindi c’è il presidente John Elkann (amico personale e compagno di traversate dello skipper milanese) che ringrazia il team principal in uscita dal gruppo: “Ferrari Hypersail è un progetto che richiede competenze diverse nelle sue varie fasi di sviluppo. A Giovanni va il mio più sincero ringraziamento per la competenza e la dedizione con cui ha guidato la prima fase del progetto”.

I SALUTI

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E Soldini non può che allinearsi, al di là del suo reale pensiero. “Il progetto Ferrari Hypersail nasce da un percorso condiviso, costruito giorno dopo giorno attraverso il dialogo e la collaborazione tra competenze diverse, che hanno saputo valorizzarsi a vicenda. Per me è stato un grande privilegio partecipare a questa avventura – dice lo skipper milanese - Desidero ringraziare di cuore John Elkann per la fiducia e per avermi coinvolto in questo progetto entusiasmante, Benedetto Vigna, Ferrari e il team Hypersail per aver affrontato insieme le tante sfide tecniche, e tutte le persone che hanno lavorato in cantiere per la dedizione e la passione: questa barca è il risultato di uno sforzo collettivo di grande valore, di cui siamo tutti orgogliosi”. Si diceva delle interpretazioni. Soldini per il momento non rilascia commenti e non stupisce, conoscendolo. L’ultima uscita pubblica con Ferrari Hypersail – attesa a un evento nell’imminente Milano Design Week dove sarà svelata la livrea – è stata per un incontro con il partner tecnico Boero Vernici che ha studiato una ‘copertura’ speciale per la barca. A molti, il 60enne navigatore è sembrato meno brillante ed entusiasta di quando venne lanciato a fine giugno, proprio a Maranello. Ma sono sensazioni, fermo restando che radio-banchina racconta di visioni diverse fra il gruppo dei tecnici del Cavallino – al debutto in un’impresa nautica, anche questo conta – e la componente velica, guidata da Soldini e il designer Verdier.

In arrivo voltolini

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Non sono certezze ma colpisce che nel nuovo capitolo – lo dice chiaramente la nota Ferrari – la persona di riferimento velica non venga più definita team principal ma project leader: è Enrico Voltolini, 37enne spezzino adottato da Genova, che già lavorava nel programma e dal punto di vista tecnico ha un’esperienza superiore a quella di Soldini in quanto ingegnere nautico e un curriculum importante sia nelle classi olimpiche sia in America’s Cup dove ha regatato su Luna Rossa nelle due ultime edizioni. In Ferrari sottolineano che “iI suo profilo unisce competenze ingegneristiche ed esperienza in mare, in linea con le esigenze di validazione della barca”. La scelta di Voltolini è senza dubbio valida, ma è evidente che resta aperto il fronte strettamente agonistico dove nessuno, vista l’esperienza oceanica, poteva essere l’uomo giusto al momento giusto quale Giovanni Soldini. Detto che il progetto può ancora contare su uno straordinario designer quale il transalpino Guillaume Verdier e un velista famoso quale l’australiano Glenn Ashby (grande specialista di multiscafi e ora impegnato nel Sail GP), la perdita dello skipper milanese non è di quelle leggere sia per la sua storia oceanica che sembrava perfetta per gli obiettivi della barca sia perché il binomio Soldini-Ferrari era sicuramente fuori dal comune, ideale per l’immagine e per un progetto che si annuncia tecnicamente rivoluzionario e quindi complicato da gestire. Durante la Milano Design Week, quando verrà svelata la livrea della barca, si capiranno – forse – i reali tempi tecnici che prevedevano il varo entro fine 2026 e un lungo periodo di test.

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