Regole, tesseramenti, vivai: ecco come all'estero viene valorizzato il calcio nazionale

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 Lamine Yamal of FC Barcelona celebrates scoring his team's third goal from the penalty spot during the UEFA Champions League 2025/26 Round of 16 Second Leg match between FC Barcelona and Newcastle United FC at Camp Nou on March 18, 2026 in Barcelona, Spain. (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

INCHIESTA

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Premier, Liga, Ligue 1 e Bundesliga hanno sviluppato norme e regolamentazioni per cercare di potenziare il proprio movimento calcistico e renderlo al passo coi tempi: ecco come

Grandesso - Bergonzini - Burreddu

2 aprile 2026 (modifica alle 20:52) - MILANO

L’amore è una terra straniera. Il calcio pure. Da dietro la tenda sbirciamo il mondo: come fanno in Premier e in Liga a essere così bravi? E in Bundes? Mentre gli altri sanno di essere al passo con i tempi, la velocità, la tecnica e il gioco, tra norme e regolamentazioni, all’indomani dalla mancata qualificazione al terzo mondiale di fila l’Italia si scopre invece fragile. Fragile ma non più da maneggiare con cura. Anzi. Serve una scossa. Un wind of change. Imitando un po’ anche chi ha rivisto norme, situazioni, immobilismi. O ha anche solamente cercato di tutelarsi per la crescita dei vivai, dei giovani, dei talenti. Nessun sistema è perfetto, al contrario. Ma molti di questi nuovi sguardi sono stati elaborati dopo fallimenti, mancanze o contingenze che hanno obbligato la politica (mica solo sportiva) a rivedere le norme.

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